Somalia/ Onu: la più grave crisi alimentare in Africa dal 1992

Nairobi, 20 lug. (TMNews) – Alto tasso di mortalità, grave malnutrizione e difficile accesso all’acqua: sono questi i principali indicatori usati dalle Nazioni Unite per stabilire o meno lo stato di carestia, come quello denunciato oggi in due regioni del sud della Somalia. “Per la sua gravità e la sua estensione geografica – ha precisato oggi l’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’Onu (Ocha), lanciando l’allarme per le regioni somale di Bakool e Bassa Shabelle – si tratta della crisi alimentare più grave in Africa dalla carestia in Somalia degli anni 1991-1992”.

Secondo le Nazioni Unite, circa la metà della popolazione
somala, pari a 3,7 milioni di persone, di cui 2,8 milioni vivono
nel sud, si trova ormai una situazione di crisi a causa dei fattori concomitanti di conflitto armato, siccità e povertà. Nelle due regioni somale di Bakool e Bassa Shabelle sono quasi 350.000 le persone colpite dalla carestia.

La Fao ha sviluppato negli ultimi cinque anni, in collaborazione con ong e altre agenzie delle Nazioni Unite, un “quadro integrato di classificazione della sicurezza alimentare (Ipc)” dotato di una tabella di riferimento in cui vengono distinte cinque fasi possibili, dalla prima “generalmente in sicurezza alimentare” all’ultima che è “carestia/catastrofe umanitaria”.

Le principali caratteristiche di una situazione di “carestia/catastrofe umanitaria” sono “un tasso di mortalità superiore a due persone al giorno su 10.000, una malnutrizione grave che riguarda oltre il 30% della popolazione, una disponibilità di cibo molto inferiore alle 2.100 kcal/giorno per persona, meno di 4 litri di acqua al giorno e a persona o una perdita effettiva totale dei mezzi di sussistenza”. Caratteristiche che devono riguardare oltre il 20% della popolazione di una regione, anche se, come ha precisato la Fao, per proclamare lo stato di carestia bastano le tre precondizioni indispensabili quali tasso di malnutrizione, tasso di mortalità e accesso all’acqua.

(fonte Afp)

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