«Mi chiamo Alessandro Giudice, sono down, sono amico di Papa Francesco, di Jordan e sogno di andare a Milanello». Vent’anni compiuti lo scorso mercoledì, Ale è la mascotte di Valle Olona. Coccolato e benvoluto da tutti, ama giocare a basket, le belle ragazze, andare all’oratorio ed è un tifoso del Milan. Non solo, Ale è un ragazzo di carattere. Quando mamma Laura lo sgrida lui sa bene quale carta giocare per far intenerire Laura. Infatti mamma Laura, durante una strigliata di capo, si sente spesso rispondere: «Vergognati: sono un bambino down». Ma andiamo con ordine perché il nostro mitico Alessandro ha grinta da vendere. Ale gioca a basket, o meglio a baskin. Si tratta di un’attività sportiva simile al basket, ma con caratteristiche e regole particolari, e che coinvolge nel gioco di squadra sia ragazzi normodotati che persone diversamente abili. «Adora giocare a baskin – racconta mamma Laura – Purtroppo, non avendo avuto una gran diffusione per partecipare ai tornei dobbiamo girare tutta la Lombardia. Il suo idolo è Jordan e Alessandro, ogni anno al suo compleanno, chiede di ricevere come regalo le scarpe di Jordan». Ma non sempre mamma Laura riesce a trovare il modello indicato. «Così ci inventiamo un sacco di storie. Ad esempio, se non riesco a trovare nel suo numero l’esatto modello che usa Jordan, gliene prendo un altro e gli spiegò che sono quelle che Jordan usa sulla strada da casa al palazzetto. In questo modo Ale è contento». Alessandro non solo è un campione nello sport, ma è soprattutto un campione nella vita. Lui, con la dolcezza dello sguardo e dei
gesti di chi è grato di quello che riceve, la dolcezza di un rapporto che esaurisce in se stesso le sue finalità, conquista tutti. Persino Papa Francesco. «Quando è arrivato Papa Francesco e, vedendolo sempre sorridente, Ale si è innamorato di questa figura. Così, un anno e mezzo fa ha insistito per scrivergli una lettera, o meglio per dettarmi la lettera che voleva mandargli: in questa lettera Ale si è presentato o che era down e che aveva un fratello di 15 anni che non è down come lui, ma che ha un brutto carattere. In questa lettera ha raccontato che vorrebbe chiedere a Don Guido, il parroco di Valle Olona, di tirare giù la croce che c’è in chiesa per medicare Gesù, ma Don Guido non riuscirebbe perché è vecchio. Poi, ha detto a Papa Francesco che voleva diventare suo amico».La lettera è stata inviata e a distanza di un anno e mezzo, a casa della famiglia Giudice arriva una lettera giallina. Mamma Laura pensa che si tratti di una missiva dell’Inps, invece era la risposta del Papa a Ale. «Nella lettera, scritta per mano del Segretario, il Papa si diceva felice di aver ricevuto lo scritto di Alessandro, salutava poi i suoi compagni di scuola e don Guido. Così, ora Ale dice di essere amico del Papa». Ma Ale ha un sogno nel cassetto e intende realizzarlo. Mercoledì sera ha festeggiato con la sua famiglia e la sua cara zia il compleanno e ora sta già pianificando il prossimo. «Per il mio prossimo compleanno voglio andare a Milanello e diventare amico dei giocatori del Milan».













