Sosta selvaggia, ultimo atto Archetti anti-furbi in arrivo

L’annuncio dell’assessore Piatti: «Sanzioni sì, ma anche deterrenti». Mano pesante del Comune. Che annuncia multe più facili da pagare

– A mali estremi, estremi rimedi. , assessore alla Sicurezza, è deciso a vincere il braccio di ferro contro i maleducati della movida, quelli che lasciano l’auto ovunque, facendosene un baffo dei divieti.
«Contro la sosta selvaggia in città metteremo archetti e paletti» annuncia Piatti, promettendo anche di «andare avanti con le sanzioni».
Il nuovo arredo urbano – bilancio permettendo – verrà installato in tutte le vie più critiche. Seguendo l’esempio di via Vetera, fatte le opportune valutazioni, potrebbero diventare off limits per i “parcheggiatori di frodo” via San Francesco, via Bernascone, viale Aguggiari nel tratto più vicino a piazza Beccaria, largo Indipendenza, via Battisti e altre strade ancora.

E le novità non sono finite: «Presto la polizia locale sarà dotata di due “pos” che consentiranno a chi ha preso una sanzione di pagare subito, già agli agenti sulla volante, come succede in molti Paesi – spiega Piatti – Questa innovazione va nella direzione di facilitare i pagamenti delle multe. Nello stesso tempo lo sportello di via Sempione sarà aperto fino alle 23 una sera alla settimana e anche una domenica al mese».
La possibilità data al cittadino di saldare subito il conto, oltre ad essere una garanzia di riscossione per l’Ente, dovrebbe anche accelerare la burocrazia, evitando che ad Equitalia arrivino in ritardo le notifiche di avvenuto pagamento. Questo – assicura l’assessore – ridurrà l’invio delle cosiddette “cartelle pazze”, che vengono notificate in automatico da Equitalia ogni qualvolta il pagamento arriva in ritardo rispetto ai termini.
Le cartelle mandate a tappeto costringono ondate di 200 varesini alla volta ad affollarsi in via Sempione con il giustificativo di pagamento in mano, con le perdite di tempo che ne conseguono.
Sempre nell’ottica della semplificazione, Piatti annuncia che verrà eliminata la cavillosa distinzione tra “bollettino A” e “bollettino B” dalle sanzioni notificate a domicilio. Il bollettino A, inferiore per importo al B di circa tre euro, deve essere pagato quando la sanzione viene ritirata direttamente a casa.
Il bollettino B, invece, quando la sanzione viene ritirata alle Poste di viale Belforte. «Addio confusione: presto il bollettino sarà uno solo e avrà l’importo medio tra i due» conferma Piatti, che annuncia anche che «sulla strada continueranno i controlli, nell’ambito dei quali sono state trovate 50 auto in sette mesi senza assicurazione».

«Negli ultimi tre mesi, inoltre, i nostri agenti in borghese hanno riscontrato 20 permessi disabili utilizzati in modo improprio (il caso più tipico è quello del familiare che si serve del permesso del disabile senza che questi sia a bordo, o sia stato trasportato da qualche parte, ndr)».
Continuerà la lotta ai questuanti: «Anche se non la vinceremo mai – ammette l’assessore – L’unico modo per farli allontanare dalla città è non dare loro soldi». Sotto la lente della polizia locale ci sono anche i pubblici esercizi della città: in sei, i vigili hanno già riscontrato violazioni nelle prescrizioni Suap, che riguardano gli impianti di insonorizzazione.
Carlo Piatti ha voluto fare anche un piccolo bilancio del suo assessorato: «All’inizio ero un po’ preoccupato, ma ho trovato collaborazione, voglia di fare e professionalità – spiega – Mi piace fare qualcosa di buono per aumentare la sicurezza sebbene le risorse siano ridotte all’osso».
Motivo di particolare soddisfazione? «L’educazione stradale nelle scuole, che genera un circolo vizioso, con i bimbi che controllano i genitori sul rispetto delle regole» conclude Piatti.