Sottili e il Varese da 10 Dedicato a Licia e Lorenzo

Sottili ha dieci meriti.

1) Se manca il migliore uomo del momento (Blasi) e non te ne accorgi perché chi lo sostituisce (Damonte) gioca come il sostituito significa che il fuoriclasse è l’insieme, e al centro di quell’insieme c’è Sottili. Anzi, SuperSottili.

2) Pavoletti: forse lui e l’allenatore non si adorano, ma si trovano nel momento giusto al posto giusto. Uno ha bisogno che la squadra gli giri attorno, e l’altro gliela fa girare.

3) Fiamozzi e Forte: da suppellettili a protagonisti e non perché se in un giovane ci credi devi farlo giocare sempre. Ma perché devi trattarlo da veterano e non da bimbo, parlandogli da pari a pari.

4) Il Franco Ossola: la gente del Varese non contava più nulla, era considerata ininfluente o indipendente dal valore della squadra. Il toscanaccio l’ha tirata dentro: nel tombino da cui siamo nati e da dove siamo sempre arrivati al mare. Un movimento dell’anima simile della città verso l’allenatore mancava dalla Seconda Divisione: il condottiero è quello che si fa seguire dall’esercito, e a quella pelata in panchina basta un gesto per scatenare l’inferno biancorosso.

5) I cambi e le formazioni iniziali: il Sottili I aveva ammesso di pensarci troppo, il Sottili II non ci pensa un attimo: cose semplici, i migliori giocano sempre, e ogni mossa è fatta come se fosse l’ultima.

6) Gli arbitri: non piangendo di fronte ai torti subiti da Di Bello, ha battuto quelli di Abbattista da Molfetta: quello che ieri s’è inventato rigore ed espulsione, quello che aveva fatto perdere lo scudetto alla Primavera di Mangia con la Roma: angolo del 2-2 inventato e azione del 3-2 con la mano. Se la mentalità è più forte di un cartellino o di un rigore, batti anche l’arbitro.

7) La gigantografia della Juve Stabia appesa nello spogliatoio, perché tutti la rispettassero, è stata geniale.

8) Si è ricordato di mamma Licia e giovedì porterà la squadra a giocare con lei e i bimbi del Caccia ricordando Martino, Luca e Fabrizio.

9) Ora dovrà ricordarsi della cena di giovedì con Silvano del Cuor di Sasso, e lui sa perché.

10) E dovrà soprattutto ricordarsi di andare a trovare Lorenzo Fidanza, che lotta per la vita in rianimazione: perché una frase sussurrata da Sottili, e dalla sua squadra, gli strapperà un sorriso. Non l’ultimo.

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