«Spalo fango col sorriso Aiutate tutti il Varese»

A 15 anni, Nicola Laurenza era un liceale che voleva cambiare il mondo: «Un sognatore che pesava meno di una piuma», per usare le sue parole. Ma quel ragazzo non si stufava di impegnarsi per la collettività, come quando aveva riempito due pullman coi suoi compagni di scuola ed era partito per Alessandria: «C’era appena stata l’alluvione del Tanaro, abbiamo spalato tanto fango e ci siamo resi utili come potevamo».

Impegnarsi per gli altri è stato un chiodo fisso anche dopo il liceo: «Ho svolto il servizio civile alla discarica di Cassano Magnago: sono sempre stato un ecologista convinto e ho trascorso dieci mesi a fare raccolta differenziata, cercando di sensibilizzare la gente nella tutela dell’ambiente».

Oggi Laurenza è un imprenditore affermato, animato dal desiderio di restituire qualcosa di quello che ha guadagnato al territorio. Per farlo è diventato azionista di maggioranza del Varese, patrimonio della città, con un progetto a lungo termine: «Voglio garantire un futuro sereno al club ma il domani passa attraverso l’oggi e adesso ho bisogno di aiuto. Sono le gocce che fanno l’oceano».

Decidendo di rilevare la società, Laurenza si è assunto un onere superiore alle sue forze: «Per far fronte alla situazione ho ipotecato la mia azienda. L’ho fatto per una squadra di calcio che in molti sentono propria. Ma da chi giudica e critica mi aspetto anche impegno: se tutti si fossero rimboccati le maniche non mancherebbe alle nostre casse quel milione che è venuto meno per il calo di sponsorizzazioni e di pubblico». Il presidente non vuol più sentir parlare di debiti: «Chi mi avvicina mi chiede conto della situazione debitoria di cui mi sono fatto carico ma questo continuo chiacchiericcio non giova al Varese. Né è utile continuare ad attaccare il vecchio presidente Antonio Rosati, il più vincente degli ultimi decenni. Serve la volontà di dare una mano: la nostra provincia ha tantissime realtà imprenditoriali di alto livello: possibile che non ci siano sponsor disposti a spendere dai dieci euro in su?».

Laurenza invita a essere positivi e lo fa indicando come modello Leonardo Pavoletti: «Ci ha garantito gol e punti ma soprattutto impegno per la squadra e per i compagni. Mi piace per il carattere, per la sua semplicità e perché è un compagnone che ama il gruppo. A Padova ha segnato una doppietta ma alla fine ha detto: “Avrei preferito restare a secco pur di vedere vincere il Varese”. Parole che rivelano grandi valori umani». Quelli che devono avere i biancorossi: «All’inizio di stagione ai giocatori ho detto: “Voi dovete essere dei modelli per i nostri figli”. Pavoletti è un paradigma e mi rivedo in lui: anch’io, alla sua età, ero sempre sorridente e non mi tiravo mai indietro, anche se non avevo il becco di un quattrino. Nella vita le cose non ti capitano per caso e devi costruirtele giorno per giorno. Ma se sei sempre positivo, cogli ogni occasione, sfruttandola al meglio».

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