Spesa nell’orto contro la crisi Varese ha voglia di chilometro zero

Spesa nell’orto contro la crisi Varese ha voglia di chilometro zero

VARESE Sta prendendo sempre più piede la spesa a “chilometro zero” che nell’ultimo anno ha fatto registrare nel nostro Paese un fatturato di oltre tre miliardi di euro.

Tale fenomeno è anche noto con il nome di “Farmers Market” ed è in controtendenza con la globalizzazione poiché i prodotti a chilometro zero, per essere tali, non possono superare i 70 chilometri dal luogo dove sono stati prodotti.

Ma che cosa è la spesa a “chilometro zero”? É senz’altro una filosofia di consumo ecosotenibile che promuove i prodotti locali. I suoi effetti benefici si notano sia sul piano economico sia su quello ambientale, perché i prodotti a chilometro zero durano di più rispetto a quelli provenienti da altre zone e perché, percorrendo meno strada per giungere sulle nostre tavole, si risparmia in emissioni di anidride carbonica.

E se una volta la spesa di stagione era l’unica scelta possibile, ora la spesa a chilometro zero (quindi, di stagione) sta diventando la nuova frontiera del consumo responsabile.

Così, anche a Varese è possibile fare una scelta di consumo responsabile. Infatti, circa un anno fa, Coldiretti ha iniziato a promuovere “Campagna Amica”, sostenendo l’agricoltura e l’allevamento locali in tre ambiti distinti: vendita diretta, turismo, ecosostenibilità. Tramite spacci aziendali, fattorie didattiche e mercati cittadini, Coldiretti ha inaugurato, sul territorio varesino, una nuova qualità della vita.

«Rispettiamo la stagionalità – spiega il presidente Coldiretti Varese, Fernando Fiori – proponiamo il prodotto giusto con un giusto rapporto qualità-prezzo: se un prodotto è di qualità e ha un prezzo superiore rispetto ad altri di qualità inferiore, allora il costo è giustificato. Rimane comunque una scelta personale decidere quale dei due comprare».

Le aziende agricole che si occupano di vendita diretta e che hanno aderito al progetto di Coldiretti, ad oggi, sono circa 120: è possibile comprare latte, ortaggi, frutta e salumi, formaggi, prodotti a base vegetale, farine e riso.

«Fino a settembre 2010 avevamo attivo un solo mercato, quello a Masnago il venerdì mattina, che si faceva promotore della filosofia di Campagna Amica – racconta il responsabile del progetto varesino Coldiretti, Paolo Sessa – A giugno dello stesso anno, ne abbiamo attivati altri due: quello a Bizzozero il mercoledì mattina e quello di piazza Repubblica, il martedì, che ora si è trasferito all’Ippodromo. La terza domenica del mese, siamo presenti anche al mercato insubrico in corso Matteotti, così come a diverse manifestazioni e sagre che mensilemnte o annualmente vengono organizzate nei paesi della provincia».

Se il progetto “Campagna Amica” continua ad ampliarsi, significa che da parte dei consumatori sta crescendo l’interesse per prodotti genuini e locali. «Le aziende agricole aderenti al progetto – continua Sessa – sono aumentate, stiamo ora ragionando per l’apertura di nuovi mercati».

Ma rimane un tassello mancante affinché questa logica di consumo responsabile possa continuare a crescere. «Manca un punto fisso di riferimento – aggiunge Fiori – come poteva essere, ad esempio, il mercato coperto in piazza della Repubblica».
Valeria Deste

s.bartolini

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