Spese pazze in Regione Sotto inchiesta 3,5 milioni

Spese pazze in Regione
Sotto inchiesta 3,5 milioni

Spese pazze al Pirellone: chiuse le indagini per 65 indagati, cioè 56 consiglieri e 9 assessori della Regione Lombardia componenti il consiglio regionale durante le passate legislature.

L’inchiesta esplose nel novembre 2012: la procura di Milano aprì un voluminosissimo fascicolo con ipotesi di reato di truffa e peculato per presunti rimborsi elettorali gonfiati.

Ad oggi, mentre i militari della guardia di finanza di Milano stanno notificando agli interessati gli avvisi di conclusione delle indagini, l’autorità giudiziaria ha stimato che gli indagati avrebbero speso indebitamente tre milioni e mezzo di euro.

Nell’inchiesta furono coinvolti anche politici varesini. Da Massimo Buscemi (Pdl), al quale furono contestate 12.847 euro di spese, soprattutto per ristoranti oltre che per accessi all’area C, pedaggi autostradali e parcheggi in centro a Milano, all’ex capogruppo Pdl Paolo Valentini, arrivando a Giorgio Puricelli (Pdl) con contestazioni per 5.474 euro.

Tra i leghisti, furono coinvolti Cesare Bossetti, con 10.639 euro di ricevute «non inerenti». Tra cui l’ormai celebre «nolo bici e pranzo per due coperti in provincia di Cagliari il 27-28 agosto» ma anche ricevute nel negozio “Mumble Mumble Art merchandising”. E il “trota” Renzo Bossi con scontrini giudicati non regolari per 5.505 euro, tra cui spicca un buono “I-Tunes” del Mediaworld per scaricare i brani per l’Ipod.

A Giangiacomo Longoni

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