Stage più lunghi nelle imprese Premiati 27 studenti varesini

La campagna di Univa per avviare i ragazzi verso gli istituti tecnici è partita qualche anno fa. Ora «non ci basta più il lieve incremento delle iscrizioni, da un anno all’altro, per farci cantare vittoria » ha dichiarato ieri Tiziano Barea, vicepresidente dell’Unione Industriali, alla premiazione al Teatro Santuccio di Varese dei 27 migliori studenti dei nove istituti tecnici del territorio che con

20 aziende della provincia hanno aderito alla seconda edizione del progetto Generazione d’Industria di Univa. «Un’ iniziativa che ambisce a cambiare i paradigmi del rapporto scuola-impresa» ha sottolineato ieri Barea. Una sfida ambiziosa quella che «le 20 imprese del territorio hanno lanciato con questo progetto – ha aggiunto Barea – la sfida di riportare la cultura industriale nelle scuole e tra i nostri giovani».

Sfida ambiziosa

E quanto più la sfida è ambiziosa tanto più devono essere messi in campo sforzi coordinati: «Per riuscirci non basta la donazione di un macchinario al laboratorio di una scuola, non è sufficiente collocare in stage una decina di ragazzi, non è più pensabile rimanere nell’ambito di iniziative d’alternanza scuola/lavoro» ha dichiarato Barea. Gli stage canonici di due settimane all’anno non sono sufficienti per mostrare ai ragazzi cosa è veramente il lavoro. I ragazzi quando escono dalla scuola sono acerbi, non sanno come si sta in azienda, e prima che possano essere davvero operativi serve tempo. Per forza di cose i programmi scolastici sono statici, mentre la realtà aziendale è dinamica.

Più preparazione

«Come imprenditori – ha continuato Barea, titolare della Btsr International di Olgiate Olona – chiediamo da sempre alla scuola una maggiore preparazione degli studenti, un bagaglio di conoscenza più moderno da parte dei docenti, insegnamenti più attinenti al lavoro quotidiano in azienda». Ma chiedere non basta più, «c’è bisogno che gli imprenditori investano nell’istruzione mettendo a disposizione risorse e, soprattutto, tempo. Il nostro di imprenditori e quello dei nostri collaboratori. È ciò che abbiamo fatto con questo progetto». Portato avanti con azioni concrete: la prima è quella degli “Stage Plus”, che ha dato la possibilità durante l’anno scolastico agli studenti delle classi quarte e quinte di fare un’esperienza di lavoro di lunga durata nelle imprese aderenti con la possibilità di proseguire durante il periodo estivo. La seconda azione è quella che vede le imprese protagoniste a scuola: gruppi di studenti sono stati coinvolti in corsi tecnici tenuti dalle aziende sia in orario scolastico, sia extrascolastico. Poi c’è l’aggiornamento dei docenti, con visite in azienda che permettono un confronto diretto con i tecnici delle imprese, per aggiornare i prof sulle evoluzioni nei processi produttivi e nell’organizzazione del lavoron

silvia bottelli

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