«Diciamo stop alle sagre dei furbetti»: anche la Confesercenti di Varese si unisce alla lotta contro le «finte sagre», dichiarata dalla sezione regionale dell’associazione di categoria.
Una lotta iniziata a settembre, con l’arrivo di un progetto di legge sulla scrivania dell’assessore lombardo al Commercio .
«Oggi ci schieriamo ufficialmente anche noi a fianco delle altre province lombarde, per combattere il fenomeno delle sagre non regolari, che imperversano ormai da maggio a settembre – ha detto il direttore varesino di Confesercenti, – un periodo che negli ultimi anni coincide, guarda caso, con un generalizzato calo del fatturato nei ristoranti regolari». I commercianti
non ce l’hanno con le sagre in generale, assicurano: «Questo progetto di legge è stato pensato anche per tutelare chi organizza feste nel modo giusto, in regola con tutti i permessi e per devolvere realmente l’incasso a qualche progetto benefico – continua Lucchina – anche perché quello delle sagre organizzate da associazioni improvvisate non è un fenomeno isolato».
I dati della Confesercenti regionale parlano del 65% delle feste con cucina organizzate in Lombardia da associazioni poco limpide: una concorrenza sleale, la giudicano i commercianti, perché fatta da chi ha meno tasse da pagare, e può quindi tenere prezzi più bassi.
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