«Stanno uccidendo il Margorabbia»

«Stanno uccidendo il Margorabbia»

Dopo il primo dell’anno, e per diversi giorni, le acque del fiume hanno assunto una strana colorazione. «Sospettavamo lo scarico abusivo di qualche ditta, ma forse è colpa di un depuratore malfunzionante»

VALCUVIA - Probabile inquinamento nelle acque del Margorabbia. Il primo dell’anno e nei giorni successivi l’acqua del fiume che scorre tra Valcuvia e Valtravaglia ha assunto una strana colorazione, un intorbidimento innaturale. A denunciare il fenomeno alcuni abitanti del Cucco e di Riviera, frazioni di Montegrino Valtravaglia che hanno immortalato l’onda torbida in diverse foto e anche in un video. Finora però nessuna denuncia è stata fatta alle autorità competenti sul bacino.

Strano fenomeno

«Dopo il pranzo del primo gennaio ho fatto un giro sulla riva del fiume –racconta un residente della frazione- Mi sono accorto che il fiume aveva un aspetto insolito, l’acqua era pesantemente opaca; subito ho pensato a qualche sostanza scaricata nel fiume. Conosco bene il Margorabbia, di certo il fiume non è più quello di una volta, ha subito duri colpi da quando questa zona hanno accolto case e capannoni –il residente prosegue nel racconto – Incuriosito ho fatto poi altri sopralluoghi nei giorni successivi, volevo capire la portata del fenomeno, anche più a monte ho trovato l’acqua del fiume torbida e sporca in oltre mi sono accorto di un particolare: lo sporco arrivava nel pomeriggio e durava per qualche ora per poi finire».
Si ragiona sullo strano fenomeno, nel caso si fosse trattato di uno scarico abusivo magari passando dai campi ci si sarebbe imbattuti nei cingoli di un eventuale trattore, ma così non è stato; l’acqua ad ogni modo non aveva nessun odore particolare come ricordato da chi ha visto in questi giorni la grossa macchia torbida muoversi verso Germignaga. In oltre, se la colorazione e la composizione innaturale fossero dovute al lavaggio di una cisterna, ad esempio, il fenomeno non avrebbe avuto una costanza di vari giorni e nel giro di poche ore la corrente avrebbe portato via tutto.

Scenario cambiato

«Il nostro sospetto iniziale è ricaduto su una delle tante ditte che si affacciano sul fiume – affermano altri abitanti delle sponde- magari approfittando delle feste qualcuno ha pensato bene di scaricare qualche olio o altra sostanza inquinante, ma come già detto l’onda scura è apparsa costantemente fino a l’altro ieri». A questo punto il sospetto ricade su un depuratore malfunzionante, cosa per altro da verificare dopo l’eventuale sollevazione del problema alle autorità competenti.
Fattore certo invece, come descritto da residenti e frequentatori della ciclabile, in alcune giornate l’acqua a monte del depuratore di Ferrera è completamente diversa da quella a valle, molto più torbida e così è stato anche in questi giorni.
Uno dei depuratori in questione si trova in località Calcaterra ed è posto sull’anello di congiunzione tra il Margorabbia che scende in pianura dall’abitato di Ferrera e il Rio Boesio, che scorre a fondo Valcuvia dopo aver accolto le acque del torrente Rancina. «Da quando è in funzione il depuratore tutto il fiume ha mutato il suo aspetto» racconta chi vive lungo le sponde e descrive i sassi del letto fluviale avvolti da una patina limacciosa, un’acqua che cambia spesso colore e, delle volte nella confluenza ora osservata speciale, un forte odore.
«Sono nato sul Margorabbia – termina sconsolato un altro abitante del Cucco che ha denunciato la stranezza di questi giorni- mi dispiace vederlo morire così».


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