L’azienda che fa stappare il mondo. Maroni tra le meraviglie dell’Enoplastic
Roberto Maroni ha potuto conoscere da vicino e toccare con mano l’impero Enoplastic, leader mondiale nel settore enologico

L’azienda che fa stappare il mondo. Maroni tra le meraviglie dell’Enoplastic

Il governatore nell’impero fondato nel 1957 “per hobby” da Piero Macchi

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha visitato gli stabilimenti di Enoplastic di Bodio Lomnago, leader mondiale nella produzione di chiusure di garanzia per l’industria enologica. L’azienda raggiunge quest’anno i 60 anni di attività: fondata nel 1957 quasi per “hobby” da Piero Macchi, appassionato di meccanica e del buon vino, alla fine degli Anni ’60 Enoplastic contava 25 macchine e pochi operai. Da quel momento la sua espansione non si è mai interrotta e anzi continua ad accelerare: oggi conta 150 macchinari e 315 dipendenti nei 65000 metri quadrati della sede di Bodio Lomnago, il cuore dell’intera produzione, che comprende capsule, tappi sintetici, tappi a vite e sigilli, esportati in 86 paesi di tutto il mondo.

Primo trimestre da +13%

Enoplastic, che nel 2000 fatturava 27 milioni di euro, nel 2016 ha raggiunto i 75 milioni e nel primo trimestre 2017 il trend è già del +13%. Oltre alla sede centrale di Bodio, conta quattro filiali operative in Spagna, Nuova Zelanda, Australia e Stati Uniti, e vanta dei laboratori Ricerca e Sviluppo molto avanzati, da cui è nato un nuovo macchinario che produce “Derma”, il materiale composto da polietilene e alluminio di cui sono fatte le capsule, che coniuga performance migliori con un ridotto impatto ambientale.

«Qui la testa e il cuore»

Il presidente Maroni, accompagnato dall’assessore regionale Francesca Brianza e dal sindaco di Bodio, Eleonora Paolelli, è stato guidato nella visita degli stabilimenti Enoplastic dai due amministratori delegati dell’azienda, Michele Moglia e Giovanna Macchi. Sono stati mostrati tutti i passaggi produttivi, dalla produzione del materiale di base, alla sua colorazione e stampaggio, fino ad ottenere il prodotto finito: principalmente capsule per vini e champagne, ma anche per liquori ed oli.

Moglia ha ricordato con giustificato orgoglio: «Operiamo sicuramente in un microsettore, ma siamo l’azienda leader mondiale nella produzione di capsule, con 3 miliardi di pezzi all’anno. Seguendo la strada tracciata in quasi sessant’anni da Piero Macchi, le basi del nostro successo sono l’integrazione perfetta della filiera produttiva e l’impegno nella ricerca per un costante avanzamento tecnologico, legato anche alla salvaguardia dell’ambiente, uniti ad una grande attenzione verso il cliente e i nostri dipendenti. A Bodio ci sono il cuore e la testa della nostra azienda: la produzione del materiale di base, lo sviluppo tecnologico e la ricerca sono concentrati qui».


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