BUSTO ARSIZIO Violenza sessuale di gruppo al parco del Museo del Tessile: l’unico imputato condannato a 6 anni e 2 mesi di carcere dal collegio presieduto da Luisa Bovitutti. «Ricorreremo in Appello», ha detto l’avvocato difensore Domenico Costantino. I fatti risalgono al giugno 2010: protagonisti della vicenda sono tre giovani tunisini, tra i 30 e i 35 anni, e una 30enne originaria dell’Europa dell’Est.La ragazza conviveva con uno dei tre ragazzi nordafricani e pare abbia avuto una precedente relazione con un altro del gruppetto. In quella drammatica giornata, il trio si godeva il sole nel parchetto pubblico bevendo parecchio alcol. Quand’erano tutti piuttosto alticci, la vittima avrebbe avuto una discussione con il convivente che, dopo il litigio, se ne sarebbe tornato a casa lasciando la fidanzata in compagnia degli altri due amici. Che però, approfittando del buio calato sul parchetto, avrebbero abusato della giovane.
La ragazza, una volta lasciata libera dai suoi aguzzini, sarebbe tornata a casa seminuda e con il volto tumefatto dagli schiaffi che lei dice di aver ricevuto durante la violenza. Il giorno dopo siè fatta visitare in ospedale sporgendo denuncia.Uno dei due presunti stupratori è sparito nel nulla ed è tuttora latitante. L’altro, invece, è stato rintracciato ed arrestato nell’ottobre 2010 e, ieri, condannato ad una pena severa, pari alla richiesta avanzata dal pubblico ministero Pasquale Addesso. L’intero processo si è svolto a porte chiuse e il nome dell’imputato non è mai stato fatto trapelare.L’imputato si è sempre dichiarato innocente parlando di rapporto consenziente: «Ci sono state nel corso del dibattimento diverse contraddizioni tra quanto dichiarato dalla vittima e da altri testimoni chiamati a deporre – ha detto Costantino – Ora attendiamo le motivazioni della sentenza, ma il ricorso in Appello è certo».Simona Carnaghi
e.romano
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