BUSTO ARSIZIO La stupra, la costringe a vivere nella paura eppure diceva di amarla: ex geloso e violento denunciato dagli uomini del commissariato di Busto Arsizio. L’indagine, tutt’altro che semplice, è partita lo scorso 25 gennaio quando la vittima, bustese di 25 anni, ha denunciato tutto alla polizia di stato dopo essere riuscita a sfuggire con una scusa all’ultima devastante follia dell’ex fidanzato. La ragazza, che portava addosso lividi e un taglio al labbro quale pegno della notte che l’ex l’aveva costretta a subire, ha fornito tutti i dati del ventiseienne responsabile di un incubo durato mesi: ma il ventiseienne in questione vanta una doppia cittadinanza (italo-elvetica) e risiede in Svizzera dove la polizia lo ha rintracciato non senza difficoltà. Lui si era persino premurato di rubare il navigatore satellitare di lei in modo da cancellare le informazioni utili a rintracciare il suo domicilio oltre confine.Un uomo in fuga che risponde di accuse che vanno dallo stalking alla violenza sessuale passando attraverso le minacce e il furto. I due si frequentavano da qualche mese; lui aveva immediatamente mostrato
il suo carattere: in un’occasione aveva insultato la fidanzata dopo che lei aveva risposto alla chiamata di un vecchio amico. Da quel momento le cose erano precipitate: telefonate e sms di minaccia, controlli, pedinamenti. Lei viveva in uno stato di paura e prostrazione che la portava a subire i rapporti sessuali ai quali il ventiseienne la costringeva. A fine 2009 la relazione si tronca, lei se ne va lui calca ancora di più la mano. Il 25 gennaio lui la chiama e le chiede “dove sei?”, lei replica “a casa dei miei genitori” e l’accusa di mentire perché “vedo la tv accesa in casa tua”. A quel punto lei corre a casa e trova l’ex appostato: lui la costringe ad entrare e per tutta la notte l usa violenza. A salvarla la chiamata di un vicino che, forse insospettito dai rumori, chiede alla ragazza se è tutto a posto. A quel punto lei convince l’ex a lasciarla andare al lavoro e, gonfia di lividi, lo denuncia in commissariato. Lui, intanto, sparisce: la polizia l’ha però rintracciato e denunciato.
e.marletta
© riproduzione riservata











