Suore liberate; Frattini: Grazie a intelligence e a governo Kenya

Suore liberate; Frattini: Grazie a intelligence e a governo Kenya


Roma, 20 feb. (Apcom)
– Il ministro degli Esteri Franco Frattini
ai microfoni della Radio Vaticana esprime la sua soddisfazione
per la liberazione delle due suore italiane Maria Teresa
Olivero e Caterina Giraudo, rapite in Kenya il 9 novembre scorso,
e sottolinea la collaborazione prestata dal governo keniano,
oltre che l’opera della nostra intelligence.

“Abbiamo lavorato con un silenzio stampa che è stato accompagnato
da una collaborazione internazionale”, dice Frattini, “il Kenya
ci ha fortemente aiutato, le autorità somale hanno lavorato, la
nostra intelligence. Tutto questo credo che abbia pagato”.

Per arrivare alla liberazione di suor Caterina e di suor Maria Teresa, dice ancora il ministro, “c’è stata sostanzialmente una pressione forte sul gruppo dei sequestratori che era un gruppo molto numeroso, molto agguerrito. Si trattava molte decine di persone. Le autorità che hanno lavorato hanno fatto comprendere a queste persone che non avevano scampo, che erano seguiti, che si sapeva

dov’erano. C’è stata una sorte di pressione concentrica che alla fine senza pagamenti, senza blitz, senza violenza ha finalmente indotto queste persone a liberare le suore. Forse un appello alla loro coscienza, che magari hanno anche loro, di liberare persone che avevano fatto del bene al loro stesso popolo, perché queste suore lavoravano esattamente nella regione da cui provenivano i rapitori”.

Questi ultimi, dice ancora il ministro, “non sono dei singoli,
sono dei gruppi organizzati. Stiamo verificando ancora meglio se
si tratta di persone organicamente collegate all’estremismo o al
fondamentalismo o se vi sia un misto di criminalità comune e di
fondamentalismo”

Frattini ha poi parole di elogio per il mondo missionario. “Ho
visitato personalmente nei quattro Paesi dell’Africa occidentale
delle missioni cattoliche in cui si svolge un lavoro davvero
straordinario”, dice. “Noi sappiamo che le missioni hanno le
porte aperte giorno e notte ed ecco perché riteniamo ancora più
importante preservarle nella loro grande funzione e in qualche
modo dire a tutto il mondo, che quelle persone che pagano
personalmente meritano solamente del bene, non meritano, nessuno
merita, di essere rapito, ma se c’è qualcuno che veramente non lo
merita perché fa solo del bene, sono i nostri missionari”.

Red-Fus

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