Svaligiato il chiosco panini all’Università dell’Insubria

In molti si sono offerti di aiutare la titolare dell’esercizio per il danno subito

Ladri buongustai a Bizzozero: svaligiato il chiosco dei panini di via Monte Generoso a due passi dalla sede dell’Università dell’Insubria. Il furgoncino è una sorta di istituzione in tutto il rione. In particolare è meta di pellegrinaggio “ristoro” per i ragazzi che a Varese studiano e vogliono laurearsi. A segnalare l’accaduto è la stessa proprietaria del chiosco. Nella notte tra lunedì e martedì, probabilmente approfittando dello scarso “traffico” dovuto al ponte ignoti ladri hanno svaligiato completamente il furgoncino. Lo hanno aperto e ripulito di tutto: “mi hanno rubato tutta la merce”, scrive la titolare sulla pagina Facebook Bizzozero & Bizzozeresi spiegando anche di aver già segnalato l’accaduto alle forze di polizia. I ladri hanno scassinato il furgoncino e hanno preso di tutto: bibite, birre, pane, generi alimentari, sono sparite persino le salse per guarnire i panini. Alcuni utenti hanno poi dichiarato di aver notato delle bottiglie di birra, alcune delle quali ancora mezze piene, abbandonate non lontano dal teatro del furto. Chi ha agito potrebbe non averlo fatto per rivendere la merce. Ma per consumare, sparpagliare, addirittura forse buttare le materie prime che la titolare del chiosco utilizza per lavorare e guadagnarsi in modo

legale e legittimo lo stipendio. Difficile che i ladri abbiano agito anche soltanto per fame. Dal furgoncino è stato rubato tutto. Ogni cosa. Chi ruba per fame di solito sceglie di saccheggiare un paio di prodotti dagli scaffali di un supermercato. C’è chi addirittura temendo gli allarmi antisaccheggio mangia nascosto tra le corsie dei supermercati per non portare fuori la merce sperando di non essere visto dalle telecamere. Chi ruba alcolici e cibo nei locali di solito vi entra a caccia della cassa o degli incassi delle slot machine: e qui non c’erano ne cassa ne macchinette. Perché allora il furto? Certo è che il danno causato all’esercente è molto elevato. La titolare, scoperto il furto, si è ritrovata senza materie prime per fare il proprio lavoro. Materie prime che lei aveva già pagato. L’accaduto ha sollevato un’ondata di indignazione in tutto il rione. In molti hanno espresso solidarietà. In tanti hanno suggerito di organizzare dei servizi di controllo del vicinato lamentando altri colpi, messi a segno nelle case della zona, nell’ultimo periodo. In molti hanno proposto di concedersi una pausa pranzo al chiosco per aiutare la titolare a recuperare il danno subito.