– Ragazzina di 15 anni in ospedale per intossicazione etilica: il collasso in piazza Monte Grappa alla mezzanotte tra sabato e domenica. È il sedicesimo caso in provincia dall’inizio dell’anno: quattro dei ragazzini finiti in ospedale stroncati dall’alcol erano minorenni. Gli altri andavano dai 18 ai 26 anni.
Quello dell’altro ieri notte è dunque soltanto l’ultimo episodio di un fenomeno in larga crescita in tutta la provincia. «Un escalation che si è acutizzata negli ultimi quattro anni – spiega , primario del reparto di Pediatria dell’ospedale Del Ponte di Varese – È un fenomeno relativamente nuovo, quindi, che va crescendo. Spesso si tratta di minorenni. E spesso oltre all’alcol sono presenti anche sostanze stupefacenti».
È proprio all’ospedale Del Ponte l’altra notte è stata trasportata la ragazzina. Soccorsa da un’ambulanza del 118 sotto gli occhi sconcertati di alcuni passanti e quelli preoccupati degli amici che erano con lei.
Piazza Monte Grappa il sabato notte, principale serata di libertà per gli adolescenti varesini, si trasforma da salotto buono del centro in un bar fai da te all’aperto. Del fenomeno avevamo già parlato. I gestori dei locali, infatti, si guardano bene dal servire alcolici a minorenni.
La norma prevede sanzioni salatissime ma l’escamotage trovata dai ragazzi è molto semplice: sabato pomeriggio l’amico maggiorenne compra alcol per tutti in qualunque supermercato. Un rapido giro tra i market varesini conferma la tendenza.
Le cassiere chiedono la carta di identità in caso di dubbio (è accaduto sabato al Carrefour delle Corti, ad esempio, davanti a un carrellino che spaziava dalla birra alla vodka passando per il rum). A fronte della maggiore età, però, nessuno può far nulla. Il ragazzetto paga e se ne va.
Poi arriva il sabato notte. Nonostante il freddo anche d’inverno la grande fontana con coreografica panchina circolare di piazza Monte Grappa diventa il punto di ritrovo. I ragazzi arrivano con le bottiglie negli zaini. E inizia la “festa”.
Quest’estate alcuni titolari dei locali della zona si erano lamentati. I ragazzi bevevano seduti sui marciapiede, lasciando poi bottiglie, vomito e urina a imperituro ricordo del loro passaggio. Non proprio un buon biglietto da visita per chi gestisce un locale pubblico che offre intrattenimento.
Si beve sino alla devastazione. La conferma arriva anche dal pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese: almeno tre o quattro casi ogni fine settimana. La ragazzina dell’altra notte se l’è cavata, ma ci ha messo parecchie ore a riprendersi dalla pericolosissima sbronza.
E un grido d’allarme arriva anche dal dipartimento dipendenze dell’Asl di Varese. A preoccupare gli esperti è soprattutto quel mix di droghe e alcol che si sta diffondendo tra i giovani con un ritmo sempre più elevato. Il primo bicchiere, stando ai dati dall’Asl, si beve a dodici anni e gli indici di consumo nel Varesotto sono più elevati delle medie nazionali. Fra i 15 e i 19 anni, ben l’86% dichiara di aver fatto uso di alcolici. Ed è in netto aumento il consumo di super alcolici preferiti a birra o vino.
Infine insiste la moda del “binge drinking”, ovvero l’abbuffata alcolica che consiste nel bere 4 bevande alcoliche (5 se sei un maschio) in un’unica occasione e in maniera continuativa.













