I varesini lo sanno da sempre: ticinesi irreprensibili a casa loro, “birichini” in Italia. Ma adesso arriva il “tegn a ment”, come si dice da queste parti. Mittente, la Società Autostrade, protagonista, in questi giorni, di Speciali della Televisione della Svizzera Italiana e sui giornali. «Sedicimila ticinesi pizzicati a non pagare il pedaggio in Italia», titola, per esempio, il Settimanale ticinese “Il caffè”. Ed è questo il tema: per giustificato motivo o nessuno, se non quello di comportarsi come esterofurbetto, 85mila automobilisti svizzeri, il 18% ticinesi, hanno lasciato da pagare pedaggi per un milione e mezzo di euro. A volte la cifra unitaria contestata è modesta, 10 euro ed è capitato lo sbaglio: c’è chi non ha imboccato la corsia giusta, perché non ha capito il cartello, s’è trovato davanti alla sbarra, la quale ad un certo
punto s’è alzata perché si stava creando un ingorgo.L’auto dell’inadempiente ed insolvente bloccava il passaggio delle altre. C’è chi non ha ricaricato card e Telepass, non aveva carta di credito, né contanti, ma tutti sono stati registrati dalle telecamere, fin dal 2005. «Molti casi di buonafede», seleziona il segretario del Touring Club Svizzero, Renato Gazzola, riportato da “Il Caffè”, però non lascia spazio ad illusioni:«Gli importi richiesti da Spa Autostrade – afferma – sono dovuti. Non c’è niente da contestare. Documentazione ineccepibile». La fotografia delle telecamere parla da sé. E perché proprio adesso gli svizzeri, ma anche migliaia di europei, sono chiamati alla cassa? Perché una Società privata come Autostrade Spa non può lasciar perdere, né i casi ordinari, né i casi limite, come i due che sono passati, rispettivamente, 800 e 400 volte senza pagare il pedaggio.
e.marletta
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