Svolta per Accam e Legambiente Sui rifiuti ora vanno d’accordo

Rifiuti, Accam e Legambiente ora vanno a braccetto. «C’è la sensazione di una nuova strategia ambientale» ammettono i vertici provinciali e regionali del Cigno Verde, all’indomani dell’incontro con il management della società che gestisce l’inceneritore di Borsano.

Il faccia a faccia è avvenuto settimana scorsa: da un capo del tavolo il neo-amministratore delegato di Accam Giorgio Ghiringhelli, bustocco ed esperto della materia rifiuti, con il direttore dell’impianto Gianbattista Polleri, dall’altro capo la delegazione ecologista, con il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine, insieme al coordinatore provinciale Alberto Minazzi e ai delegati locali di Busto e Valle Olona, Andrea Barcucci e Flavio Castiglioni.

«Abbiamo avuto la sensazione della nuova strategia ambientale del Consorzio e dei comuni aderenti – spiegano i rappresentanti di Legambiente – abbiamo capito la transizione in corso da un sistema localistico di smaltimento rifiuti a quello di impresa dedicata alla soluzione dei problemi della valorizzazione dei rifiuti prodotti nel territorio e abbiamo avuto l’assicurazione che Accam sta lavorando su nuove prospettive di vita oltre a quelle anguste del vecchio piano provinciale dei rifiuti di Varese, anche sotto l’aspetto della propria sostenibilità economica e finanziaria».

Il dialogo è aperto: Legambiente è convinta che gli inceneritori in Lombardia siano troppi e vadano razionalizzati, «stabilendo per legge le caratteristiche atte alla determinazione dei siti da dismettere», ma con Accam condivide «la visione secondo cui non esiste solo la tematica dei rifiuti urbani ma una pari quantità di rifiuti speciali di provenienza non residenziale». Ecco perché nei mesi scorsi il circolo bustese di Legambiente criticò la presa di posizione del Movimento Cinque Stelle sul “no” al revamping dell’inceneritore Accam, la procedura di ristrutturazione dell’impianto di Borsano che attualmente è in corso e che è finita in parte anche nel mirino della Lega Nord, che nell’operazione di riordino delle partecipate ha chiesto di valutare la convenienza economica dello smaltimento dei rifiuti con Accam Spa. Il Cigno Verde sostiene la campagna “Italia Rifiuti Free”, che si poggia su un doppio binario, fatto di azioni per la riduzione dei rifiuti ma anche di impianti di smaltimento di nuova generazione.

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