VARESE Sabato il liceo scientifico Ferraris ha dovuto sospendere l’assemblea «a corsi» (si tratta di un momento di autogestione, in cui i ragazzi organizzano attività e laboratori).
Colpa di una eccessiva confusione e di alcuni studenti sorpresi a fumare. Il primo fumava una sigaretta in aula, gli altri si passavano un “bong”, ovvero una sorta di “pipa ad acqua”. Solitamente uno strumento del genere è utilizzato per fumare droghe leggere, ma nel caso specifico era a base di solo tabacco. «Gli studenti facevano finta di fumare droga, si è trattato di una provocazione» spiega Emanuela Sonzini, la vicepreside.
Comunque sia il gesto non è piaciuto ai rappresentati di istituto. «Il fatto è avvenuto durante un corso di skateboarding che si sarebbe dovuto tenere all’aperto – dice Luigi Ottaviani, studente di quinta e rappresentante di istituto – Le avverse condizioni atmosferiche hanno invece fatto sì che il corso si svolgesse sotto il portico vicino alla palestra. Lì alcuni studenti di prima liceo, in bella vista, si sono messi a fumare il bong. Sono stati subito scoperti dai ragazzi della sicurezza. Da lì a poco i due studenti sono stati mandati in presidenza».
È stato allora che preside e vicepreside hanno scoperto che non stavano fumando droga, ma una sigaretta. Nel frattempo, alle 11, con l’interfono, è stata data comunicazione della sospensione dell’assemblea. «Fatti del genere non devono più accadere – continua Ottaviani – Gli studenti devono rispettare l’impegno di chi si è attivato per organizzare l’assemblea».
Sonzini vuole sottolineare che «l’assemblea era diventata ingestibile ed è stata sospesa per il continuo viavai degli studenti, anche chi suonava lo faceva a tutto volume». I ragazzi che facevano finta di drogarsi, dunque, sono stati sì parte del caos, ma non la causa scatenante che ha portato alla decisione di far tornare tutti in aula.
«Tra le varie attività previste dall’assemblea a corsi, solo la visione del film Inception ha potuto proseguire – continua la vicepreside – I sessanta ragazzi coinvolti in quel laboratorio sul sogno si stavano comportando molto bene e non abbiamo voluto penalizzarli».
Tornando alle droghe leggere: questa volta i ragazzi stavano solo fingendo, ma al liceo scientifico ci sono studenti che ne fanno uso? «Sarebbe ipocrita dire di no – continua Sonzini – È un problema molto diffuso tra la popolazione giovanile. Noi stiamo portando avanti un progetto con i Narconon proprio per spiegare i danni per la salute. Un buon segnale è l’alto livello di attenzione sul fumo, nessuno si chiude in bagno con la sigaretta».
Per i prossimi mesi la direzione del liceo intende rivedere il modo in cui si svolgono le assemblee a corsi, che devono svolgersi solo in condizioni di buona autogestione.
s.bartolini
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