Roma, 23 lug. (TMNews) – Stangata per le famiglie italiane che
pagano un conto molto salato a causa dell’impennata di prezzi e
tariffe di servizi pubblici e privati: 2,9 miliardi in più tra
giugno 2010 e giugno 2011, pari a 115 euro in più a famiglia. Il
calcolo è dell’Ufficio studi di Confartigianato sulla base dei
rincari registrati nell’ultimo anno soprattutto nei servizi
pubblici (trasporti, acqua, rifiuti). E anche spostandosi al
privato le cose non migliorano soprattutto per chi si accinge a
partire per le vacanze (carburanti, pedaggi autostradali, aerei).
Un vero e proprio boom ha caratterizzato il trasporto marittimo passeggeri: a giugno le tariffe per traghetti e aliscafi sono esplose del 52,8% rispetto all’anno precedente (contro una media del +14,4% del resto d’Europa). Aumenti a doppia cifra anche per il consumo di acqua: le tariffe sono cresciute dell’11,7% (l’aumento nell’Unione europea è stato del 3,6%).
Più cari anche i trasporti su rotaia: a giugno i rincari per i viaggi in treno si attestano all’8,4% (mentre nell’Ue si sono fermati al 2,4%). Negli ultimi 5 anni, tra giugno 2006 e giugno 2011, le tariffe ferroviarie sono aumentate di ben il 43,4%, praticamente più del doppio del +19,1% della media europea.
Rincari anche dei mezzi pubblici in città e dintorni: le tariffe dei trasporti urbani sono rincarate del 7,2% e quelle dei trasporti extraurbani del 6,3%. Costi all’insù anche per la raccolta rifiuti: in un anno i rincari nel nostro Paese sono stati del 4,5%, rispetto al + 2,5% della media europea.
Cos
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