Domani è l’ultimo giorno utile per pagare la Tasi senza mora. E continuano le lamentele.
Ieri, alla palazzina di Tributi di via Sacco, sono entrati in vigore i cosiddetti “primi cento”. Il Comune – per consentire ai dipendenti di rispondere alle domande inoltrate per mail dai cittadini – ha deciso di servire agli sportelli solo cento persone al giorno.
Ma la distribuzione dei primi 100 numeri finisce alle 8.30. Ciò implica che i cittadini devono raggiungere i cancelli in fretta e furia per aggiudicarsi una posizione.
Se al disagio sommiamo che la novità è stata decisa il lunedì per il martedì, allora si comprende ancora di più il nervosismo di chi è arrivato a biglietti esauriti e ha dovuto fare dietrofront.
Per esempio la signora è partita da Milano per sapere quanto pagare di Tasi per l’abitazione della madre, defunta da due mesi: «Arrivo a Varese e mi ritrovo la bella sorpresa dei numeri finiti» diceva.
«Perché restringere il servizio a poche ore dalla scadenza? – si domandava – Invece che servire solo cento persone, la palazzina avrebbe dovuto fare gli straordinari».
E c’era chi se la prendeva con uno stagista a cui era stato dato l’ingrato compito di dare informazioni all’aperto, ma senza un banchetto e un cartello di riconoscimento. «Che vergogna – diceva – Io mi sono trasferito in Francia e lì cose del genere non si vedono».
Molte persone senza numero non si rassegnavano a dover tornare un’altra volta. E stazionavano davanti all’ingresso sperando nella clemenza degli operatori.
I residenti nelle case Aler non hanno ricevuto l’F24 compilato, ma hanno ottenuto la proroga del pagamento della Tasi al 16 dicembre, in una sola rata, senza mora. Ma il malcontento dilagava, fino a quando un gruppetto di sei cittadini ha deciso di presentarsi dal sindaco. Li ha ricevuti , assessore al Bilancio.
«Io lavoro di mattina con i disabili, mi sono dovuta prendere un permesso per venire a capire quanto devo pagare di Tasi. Ma non sono riuscita ad avere il numero – ha spiegato alla fine del colloquio – Devo dire che l’assessore e il suo funzionario sono stati gentili, mi hanno suggerito il da farsi».
Non sempre, però, il confronto con l’assessore si è concluso a “tarallucci e vino”. E c’è stato chi è uscito contrito dicendo: «Tanto hanno sempre ragione loro».
«Abbiamo fatto davvero l’impossibile per agevolare i cittadini – spiega Montalbetti – Abbiamo mandato 30mila F24 compilati. Non abbiamo potuto spedirli a tutti perché non esiste una banca dati degli affittuari».
«Capisco che le persone siano infastidite dal dover fare la coda, ma abbiamo ricevuto anche tanti apprezzamenti. Non dimentichiamo che il calcolo della Tasi si può fare anche online e che abbiamo schierato forze massicce di personali, dilatando gli orari».
Servire solo cento persone al giorno, per forza di cose, finirà per lasciare qualche cittadino “all’asciutto”.
A chi non pagherà la Tasi entro domani sarà applicata una sanzione dello 0,2 per cento al giorno. «Ma l’amministrazione sa bene i problemi che ci sono stati» dice Montalbetti. Come a dire che ci sono grandi probabilità che quella mora non si applicherà.
Gli sportelli continueranno a fornire consulenze fino al 31 ottobre.













