Taxi in sciopero anche nella giornata di oggi

Taxi in sciopero anche nella giornata di oggi
Taxi, 48 ore di stop per dire no alle liberalizzazioni. Previsti disagi in tutta Italia

I tassisti di tutta Italia si sono fermati dalla mezzanotte tra lunedìe martedì e continueranno a incrociare le braccia ancora per una giornata per protestare contro l’articolo 10 del Ddl Concorrenza, colpevole di “delegittimare il settore a favore delle multinazionali”; secondo i tassisti, aprirebbe le porte dell’Italia a Uber e ad altre società simili, che farebbero sostanziale concorrenza, appunto, con le auto bianche. 

Nelle principali città italiane hanno aderito non meno del 90 percento di lavoratori della categoria, fino a raggiungere l’adesione totale. Anche a Malpensa c’è stato un presidio; a causa dello sciopero ci sono stati e si prevedono disagi per viaggiatori e turisti.

Il 4 luglio una delegazione sindacale di tassisti si è incontrata a Roma con la vice ministra Teresa Bellanova cercando di ottenere la cancellazione dell’articolo 10 senza successo. Dal governo è arrivata la disponibilità a rivedere il testo, ma per i tassisti è troppo poco.

Nel mirino dei tassisti come abbiamo detto c’è la deregolamentazione del settore e, nello specifico, a non andare giù è “l’adeguamento dell’offerta di servizi alle forme di mobilità che si svolgono mediante applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti”, come recita l’articolo 10 del ddl.

“Il governo non è intenzionato a fare lo stralcio dell’articolo 10 del ddl concorrenza, ma è disponibile a portare avanti il confronto per chiarire meglio e puntualizzare”, ha detto Teresa Bellanova, viceministro delle Infrastrutture.

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