VARESE Piatto ricco quello proposto da Filmstudio’90 per la stagione autunno inverno, le intelligenti proposte di “Note di scena”, da ottobre a dicembre, la rassegna di film in lingua originale “Sound & motion pictures”, in partenza domani nella sede di via De Cristoforis con “Le donne del sesto piano”, e la novità di quattro serate di cinema dedicate a “Le ragioni della laicità”.
Giulio Rossini, una specie di terzo fratello Lumière varesino, in attesa della decima edizione di “Un posto nel mondo”, che avrà inizio il prossimo 25 ottobre con “Ju Tarramutu” di Paolo Pisanelli, tira fuori dal cilindro sette appuntamenti frizzanti con cinema, musica, teatro, danza e giocoleria, “Note di scena” davvero accattivanti e come il solito ospiti del teatro Nuovo.
«Quest’anno ci siamo ancora, nonostante la crisi economica e i tagli e chiediamo un aiuto al pubblico, con l’acquisto del biglietto di ingresso (6,50 euro). Non abbiamo mai avuto sovvenzioni pubbliche, tiriamo aventi con le nostre forze, ma non molliamo, anzi stiamo già pensando all’edizione gennaio-giugno 2012», ha spiegato Rossini in conferenza stampa.
Inizio il 13 ottobre, con due proiezioni alle 16 e alle 21, di “Michel Petrucciani body & soul”, film documentario dell’inglese Michael Radford dedicato al grande pianista jazz francese scomparso nel 1999, quindi grande evento il 21, con la presenza di uno dei più noti chitarristi folk al mondo, l’inglese John Renbourn, già ospite a Varese nel 1994.
Il 27 ottobre, invece, sarà la volta della danza, con il film “Dancing dreams”, sulla figura di Pina Bausch, celebre coreografa cui anche Wim Wenders ha dedicato il suo primo film in 3D. Prima della proiezione, ci sarà una performance live di Silvana Bazzi, danzatrice varesina seguace del metodo Bausch. “Note di scena” proseguirà il 10 novembre con il musical “Sans-papiers” della compagnia France Théâtre, unica
di lingua francese a operare in Italia, a Roma, quindi con “Io me ne frego”, pièce del gruppo “Quelli di Grock”, tratto da un lavoro di Valeria Cavalli che ne cura anche la regia. Uno spettacolo particolarmente rivolto ai giovani, che tratta il tema del bullismo, con la collaborazione ai testi di un medico della Asl di Milano, Nicola Iannaccone, autore del libro “Stop al bullismo”.
Altra bella occasione di “teatro civile” sarà quella offerta da “Za’tar” (nome di un insieme di erbe aromatiche usate nella cucina araba) di Gianluca Solera (presente il 24 novembre a parlare del suo libro e come attore) e messo in scena da Daniele Braiucca, anzi Braiuka, come ha sottolineato lo stesso regista, vantando origini rumeno-croate. “Za’tar” narra la vicenda di due famiglie, una palestinese l’altra israeliana, ognuna profondamente legate alle proprie origini e al territorio. Ultimo appuntamento il 4 dicembre, con lo straordinario talento di Federico Benuzzi, capace di inventare e proporre uno spettacolo di giocoleria, “Fisica sognante”, sulle leggi dell’universo.
Intrigante la rassegna “Le ragioni della laicità”, in collaborazione con Arci e Unione atei agnostici razionalisti di Varese: quattro film, “Lourdes” (8 ottobre a Viggiù), “Persepolis” (15 a Cantello), “Giordano Bruno” (20 a Varese) e “Habemus Papam” 31 a Olgiate Olona) presentati da Guido Negretti per riflettere sullo Stato laico e il rapporto tra religione e società civile.
Mario Chiodetti
e.besoli
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