Telefoni bollenti e multe Ma è il vento a pulire l’aria

Telefoni bollenti e multe Ma è il vento a pulire l’aria

VARESE Qualche sanzione, una moderata confusione e un happy ending arrivato in anticipo grazie all’entrata del vento nelle valli prealpine. Così, con disagi tutto sommato limitati per la cittadinanza e benefici altrettanto contenuti per quanto riguarda l’abbassamento del Pm10, si è chiuso il primo weekend varesino che ha visto protagonista indiscusso il blocco delle automobili. Varese è stata tra i capoluoghi lombardi che si sono sottoposti alla dibattuta barriera imposta sulla libera circolazione del traffico privato entro tutto il perimetro del comune: oltre a noi e a Milano, anche Bergamo, Brescia, Monza e Lodi.Si è scelta però la linea morbida, quella delle targhe alterne tanto per cominciare, poi delle deroghe per chi inquina poco, almeno nella giornata di sabato, e quella dei corridoi di scorrimento che in definitiva hanno permesso a tutti o quasi di muoversi

con una certa comodità. Soltanto 22 le multe da 78 euro inflitte ieri per inosservanza delle targhe alterne, su un totale di 85 controlli per sei pattuglie tra mattina e pomeriggio, che fanno salire a 25 il totale dei sanzionati nel primo weekend di blocco. In definitiva, pare proprio che a fare le spese più ingenti del provvedimento “obbligato”, siano stati i vigili: i loro centralini hanno incassato quasi 4 mila chiamate nella giornata di sabato e un migliaio soltanto ieri mattina dalle 7 a mezzogiorno. Le targhe alterne, stando all’ordinanza, dovrebbero ripartire con le stesse modalità di questo weekend i prossimi 6 e 7 febbraio. Nel frattempo però è arrivato il vento che ha spazzato via le odiate polveri, ed è sempre più probabile che il documento alla fine non venga riposto nel cassetto.Francesca Manfredi

s.bartolini

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