BUSTO ARSIZIO In casa Pro Patria esplode la rabbia contro gli arbitri. E’ un Antonio Tesoro visibilmente teso e di cattivo umore quello che gira per il cortile degli spogliatoi dello Speroni. «Deluso? No, sono incazzato nero – ammette senza troppi giri di parole il patron biancoblù alla conclusione della partita – continuiamo a vedere arbitraggi che ci irritano, penso che paghiamo il fatto di non essere gente di calcio». A far saltare i nervi a Tesoro il clamoroso rigore negato a Mario Pacilli, ma non solo: «Anche la pessima gestione, la penalizzazione sistematica nei nostri confronti, la maleducazione verso i nostri giocatori, addirittura insultati
dal direttore di gara». Nel mirino persino le designazioni, in particolare quella dell’assistente di Novara: «Ci mancava solo che l’altro fosse di Legnano e avevamo chiuso il cerchio» polemizza il “pres”. Che non si sente tutelato. «Non è il primo torto – sottolinea Tesoro – l’elenco ormai è lungo, da Benevento a Figline al gol negato a Foligno domenica scorsa. Il caso di oggi è proprio la goccia che fa traboccare il vaso, noi non ci siamo mai lamentati perché siamo gente educata ma così non va bene, anche se comprendo che siamo in Lega Pro e ci mandano arbitri di serie C». Andrea Aliverti
m.lualdi
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