BUSTO ARSIZIO Passano gli anni scolastici ma c’è un’abitudine che non passa di moda, anzi diventa sempre più un rituale per genitori e ragazzi: l’acquisto (e la vendita) di libri di testo usati. Troppo lontano il ritonro tra i banchi? Giammai, perché gli affari migliori spesso si fanno con largo anticipo, quando i neo maturi svuotano scaffali e librerie e i potenziali acquirenti possono contare su una disponibilità più ricca di titoli. Sì, perché quella di rivolgersi ai rivenditori di libri di seconda mano è un’abitudine che coniuga le esigenze di genitori
e ragazzi: i primi scelgono i testi usati per risparmiare sui costi (spesso esorbitanti) dell’istruzione, i secondi contano di trovare sulle pagine già consumate da loro predecessori appunti e note che possano facilitare l’apprendimento. Il via vai è continuo e spesso si riesce a risparmiare anche il 50 per cento sul prezzo di copertina. In ogni caso, comunque, lo sconto è più che allettante. A presentarsi sono studenti di tutte le classi e tutte le scuole. E c’è anche chi arriva in libreria con vere e proprie valigie cariche di libri da vendere.
Il reportage completo di Francesco Inguscio sul giornale in edicola venerdì 15 luglio
f.artina
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