VARESE Tanta rabbia, indignazione tra i pazienti che questa mattina si sono rivolti ai Cup per prenotare visite ed esami. In vigore l’aumento del ticket pari a 10 euro, il conto totale è perciò salito a 46 euro. Pagano i lombardi ma non i toscani o gli emiliani perché le rispettive Regioni hanno provveduto a integrare le risorse sanitarie senza aggravi per i cittadini. Sull’edizione de La Provincia di Varese di martedì 19 luglio la voce della gente comune in un’articolata inchiesta nei nostri ospedali.
Intanto, protesta il Pd in Regione. Il consigliere varesino Alessandro Alfieri sollecita un intervento del Pirellone: “I 10 euro di ticket in più sono una misura iniqua – dice Alfieri – colpiscono allo stesso modo sia la famiglia che fa fatica ad arrivare alla fine del mese che quella con redditi alti. Ho chiesto che la Regione non applichi da subito il nuovo ticket su visite ed esami alla vigilia dell’entrata in vigore dell’ulteriore quota di compartecipazione (in virtù della manovra nazionale approvata venerdì in Parlamento). I lombardi pagano fino a 46 euro di ticket per le prestazione specialistiche o diagnostiche erogate da una struttura pubblica o accreditata. Non è così in Emilia e Toscana, dove i governatori Errani e Rossi hanno subito avvertito le Asl di non applicare il ticket, che sarà coperto con risorse regionali”.
e.marletta
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