Tipi social e topi d’appartamento. La truffa inizia su internet

Dall’Associazione Nazionale Consumatori l’invito a non segnalare online i propri spostamenti

– Basta con appostamenti, citofoni e portoni segnati in codice: il lavoro dei topi d’appartamento adesso corre tutto online.

Davanti ad un pc a sbirciare tra le foto delle vacanze dei cittadini, sicuri che le case sono finalmente incustodite. L’avviso di stare attenti a usare con moderazione i social network, soprattutto per segnalare i propri spostamenti, arriva dall’Associazione Nazionale Consumatori.

Secondo i dati del Censis, negli ultimi dieci anni i furti sono più che raddoppiati (+127%) e, in media, in Italia viene svaligiata una casa ogni due minuti. Inoltre, per l’Osservatorio Assiv (Associazione Italiana Vigilanza Servizi Fiduciari) in estate vengono denunciati in Italia oltre 1,5 milioni di furti, circa 250 mila dei quali a danno di abitazioni private.

E le tipologie di ladri che colpiscono sarebbero due: le bande specializzate, che vanno a colpo sicuro puntando le case di proprietà di famiglie facoltose, più complicate da violare, ma che garantiscono un bottino importante, e coloro che invece approfittano di qualsiasi situazione e prendono di mira appartamenti senza una reale strategia.

Come proteggersi ed evitare che ciò accada? Sono molti gli accorgimenti che si possono prendere:, controllare il funzionamento del sistema dall’allarme, lasciare accesa una luce o la radio per mostrare che la casa è abitata, chiedere ad un amico di controllare periodicamente l’abitazione e di ritirare la posta…

E poi, ancora più importante, . «Sono sempre più i ladri che scelgono di monitorare gli spostamenti delle future vittime su Facebook, onde agire indisturbati sapendo di trovare con certezza l’abitazione libera – spiega l’avvocato Patrizia Polliotto, dell’Unione Nazionale Consumatori – La raccomandazione è quella, per i consumatori, di non scrivere o pubblicare post su Facebook, o sui comuni social network, in cui si danno informazioni di ogni genere legate ai propri spostamenti, evitando di rendere noto se si è fuori casa e per quanto tempo, se in vacanza in Italia o all’estero».

«Un altro consiglio cautelativo è quello di evitare di lasciare incustodite le chiavi della macchina nell’auto o le borse con gli oggetti personali sotto gli ombrelloni incustoditi in quanto c’è il rischio che i ladri, rompendo finestrini e portiere o entrando in possesso dei vostri oggetti personali, possano individuare dai documenti o dalla carta di circolazione del veicolo il luogo di residenza, la casa vacanza, la tipologia di auto, e reperire i dati utili per mettere a segno il furto».