BUSTO ARSIZIO Il barile della tristezza è senza fondo. La Yamamay parte bene, conquista il primo set mettendo sotto Urbino di forza, ma poi si spegne come una candela al gelo artico, facendosi brutalizzare dalla Chateau d’Ax. Ragazze di Salvagni brave sì a invertire la tendenza, marciando con le proprie forze sulle debolezze bustocche, ma aiutate dall’insostenibile non essere biancorosso. Imbarazzante il terzo set, nel quale per la prima volta nella storia il pubblico ha perso la pazienza: si può giocare male, ma non concedere 16 set ball in casa propria. Cifra assurda ed esponenziale rispetto ai 9 del parziale precedente,
già mini record. Insomma, fischi veri sulla testa di una squadra che ha tradito oltre 2.000 appassionati, presenti con tutto l’amore pure ieri, quando stare a casa avrebbe salvato il fegato da eccesso di bile. Ora tutto si complica, Busto è meglio guardi in basso invece che in alto. La speranza di agganciare Urbino al quinto posto, scappata a più sei, è illusione totale. La vittoria piena di Perugia su Novara e il successo di Pavia al quinto a Castellana, poi, mettono la Futura in ottava posizione, l’ultima buona per accedere ai quarti di Coppa Italia. E fortuna che Novara sta peggio.
e.romano
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