BUSTO ARSIZIO La zona industriale riparte con il freno a mano tirato, ma il degrado non conosce vacanza. Una piccola città nella città che però appare sempre più come un mondo a sé, quasi staccato da Busto Arsizio. Non solo per i collegamenti, è anche il frutto del senso di abbandono che pervade i larghi viali della zona industriale. Quello prodotto dalla vergogna dei rifiuti abbandonati ai bordi delle strade: da monitor e televisori, che scontano l’ormai cronico problema
della scarsità di spazio per accoglierli nel centro multiraccolta Agesp, a sacchi dell’immondizia lasciati da qualcuno che probabilmente vede la cittadella come una specie di terra di nessuno. O quello indotto dai cartelli stradali abbattuti o stortati e mai rimessi in piedi: ce ne sono in diversi punti. Piccole cose, che sono segnali di una scarsa attenzione da parte delle istituzioni per quello che dovrebbe essere il tempio del lavoro e che invece finisce preda del degrado. Andrea Aliverti
m.lualdi
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