VARESE L’ospedale di Circolo è da record del mondo nei trapianti combinati di rene e pancreas in pazienti con infezione Hiv. Mercoledì, nelle sale operatorie dell’ospedale varesino, l’unico centro in Italia autorizzato a un doppio trapianto di questo tipo, Renzo Dionigi, direttore del reparto di chirurgia I del Circolo e rettore dell’università dell’Insubria, ha effettuato un delicatissimo doppio intervento su un paziente diabetico sieropositivo, coadiuvato per gli aspetti infettivologici da
Paolo Grossi, direttore del dipartimento trapianti e dell’unità operativa di malattie infettive, insieme a Salvatore Cuffari, primario di anestesia, rianimazione e cure palliative per gli aspetti anestesiologici e Patrizio Casteli, direttore della scuola di specializzazione in chirurgia vascolare, per quelli vascolari. Si tratta del quarto intervento di questo tipo eseguito a Varese, sui sei complessivi nel mondo (gli altri due a San Francisco e Ginevra), ed è perfettamente riuscito.
Il paziente, un 49enne affetto da diabete e insufficienza renale fin dall’infanzia, sottoposto a dialisi dal 2005, è in buone condizioni: è cosciente, con tasso glicemico regolare, ha ripreso a urinare ed ha la creatinina in progressiva diminuzione.
I nuovi organi funzionano perfettamente e le condizioni generali alimentano l’ottimismo dei medici, anche se il rischio di rigetto è sempre presente. Su questo vigila Donato Donati della divisione di nefrologia e dialisi, che ha impostato la terapia immunosoppressiva. «L’intervento è andato bene – spiega il professor Dionigi – il paziente non è più diabetico senza supporto farmacologico e ha un pancreas nuovo. Abbiamo le competenze per affrontare eventuali complicanze dovute al rigetto». Un intervento complesso (8 ore, oltre al tempo necessario per la preparazione degli organi provenienti da donatore) che pochissimi chirurghi al mondo sono in grado di eseguire.
Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra l’azienda ospedaliera e l’università dell’Insubria, che ha permesso di realizzare a Varese il punto più avanzato di questa nuova frontiera della medicina, in cui sono stati realizzati anche 13 trapianti di solo rene sui 25 complessivi nel mondo.
Piero Orlando
s.bartolini
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