Trasgressione e nostalgiaRettorissima alla Schiranna

Trasgressione e nostalgiaRettorissima alla Schiranna

VARESE (a.morl) «Non capisco perché tutti quanti continuano insistentemente a chiamarmi Donatella». Con questa canzone, simbolo della popolarità raggiunta negli anni ’80, “Miss Rettore” ha aperto la seconda serata di “80’s party”, il ciclo di concerti allo Schiranna Blu Village. E i nostalgici della musica anni ’80 hanno risposto con entusiasmo. Accanto ai varesini, c’erano i fan della “diva” accorsi da fuori provincia. Come Giacomo Guglielmi di Domodossola che durante il concerto agitava il vinile «Magnifico Delirio», in cui la Rettore ha le sembianze di un

serpente.L’ingresso in scena della cantautrice di Castelfranco Veneto ha avuto un’energia dirompente. “Splendida splendente” come sempre, si è dimenata come una ragazzina, sotto lo slogan «trenta anni da leone» dipinto a caratteri cubitali sul palco. «Perché l’importante non è cadere, ma sapersi rialzare». Ad applaudirla c’erano più di 400 fans. Molti i genitori con i bambini al seguito, le coppie gay, persone con estrose parrucche e qualche teenager. Stretti tra loro nella certezza che «dopo gli anni ’80 solo in pochi hanno saputo più fare davvero musica».

I RETTORIANI
E lei, nel concerto, si è dedicata tutta a loro. Ai sui “rettoriani”. «L’avevo detto di non mettere le transenne sotto il palco. Io sono vostra, voi siete miei». “Stralunata”, come lei stessa ama definirsi, ha salutato il pubblico con: «Per me è come essere tornata a casa». – Poi, in un secondo momento, ha spiegato il suo legame affettivo con Castellanza dove, grazie ad Antenna 3, è entrata nel mondo dello spettacolo -. Tra strette di mano, un bacio “saffico” arrivatole da una giovane con la scusa di un abbraccio, un ballo fuori programma concesso ad un ragazzo che voleva a tutti i costi esibirsi con lei sul palco, la “diva” si è dimenata sulle note del suo più famoso repertorio cult. Da «Splendido splendente» a «Kobra» , passando per «Lamette» e “Bastardo”. Ha avvicinato il microfono al pubblico e ha parlato degli uomini, «che più sono diabolici e fetenti, più piacciono alle donne». Poi l’omaggio di rito a Michael Jackson. «Era il re della musica e della creatività. Un cinquantenne che probabilmente non si è goduto la vita. La sua dipartita ci ha lasciati impreparati. Gli auguro un’estasi eterna».

SENZA TABU’ Icona della trasgressione e dell’anticonformismo, Miss Rettore ha fatto tre ingressi in scena tra la sua orchestra. Il primo vestita di nero, con scarpe con il tacco argentate. La seconda con un succinto completino giallo. La terza in jeans e top fucsia. Tra il pubblico, qualcuno le invidiava i capelli platino e vaporosi «Ho sempre tentato di farli come lei, ma non sono mai riuscita» ha detto Chiara. «Ma sotto una sembianza aggressiva, la Rettore affascina perché

è una persona dolce e disponibile». Così la pensa Giulia Capelli di Milano che le ha portato un regalo di compleanno: un cuscino con le foto dei suoi tre cani: Elvis, Leone e Orso. «Per me è come una sorella maggiore. Sarei dovuta partire per le vacanze, ma ho rimandato per essere presente». Con lei anche Melissa Guerra ed Elena Cavicchi di Como, che le hanno portato altri regali. Per tutti la stessa carta da regalo con cani disegnati.

ALTRO CHE REVIVAL
Altro che revival. Altro che apparizioni alla Fattoria, insieme agli artisti di ieri in cerca di uno strascico di popolarità. La Rettore è ancora un personaggio di successo. E i suoi testi sono ancora attuali. «Vi prometto che uscirà un nuovo disco. Ci sto lavorando con calma. So che stiamo morendo asfissiati dalla musica che passa per radio, che è brutta e fatta a casaccio. Sto già scrivendo nuove canzoni, tornerà la musica di qualità». Fedele a sé stessa, la Rettore ha concluso il concerto ripetendo il brano «Donatella», prima di concedere il bis con «Kobra».  Poi è tornata in albergo dove l’aspettavano i sui tre cani. Per completare il tuffo nel passato, sempre per il ciclo 80′ party, venerdì prossimo sul palco dello Schiranna Blu Village salirà Ivana Spagna.
Adriana Morlacchi

e.marletta

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