Tribunale di Varese, arrivano quattro nuovi magistrati: Procura finalmente a pieno organico

Tribunale di Varese, arrivano quattro nuovi magistrati: Procura finalmente a pieno organico
Insediati tre giudici e un sostituto procuratore. Restano però le criticità nell’ufficio Gip-Gup e tra il personale amministrativo.

Quattro nuovi magistrati entrano in servizio al Tribunale di Varese, rafforzando gli organici di Procura e sezioni giudicanti. La cerimonia di immissione in possesso dei magistrati ordinari in tirocinio (Mot), assegnati alla loro prima sede, si è svolta nella mattinata di lunedì 15 giugno nell’aula D del Palazzo di Giustizia, davanti al collegio presieduto da Mariolina Panasiti, affiancata dai giudici Stefania Brusa e Alessandro Chionna.

I nuovi arrivi sono Chiara Abrate, originaria di Modena, e Camilla Mostardini, di Firenze, entrambe destinate alla sezione penale. Ulderico Moscetta, proveniente da Ancona, entrerà invece a far parte della sezione civile. A completare il gruppo è Mario Nicolini, di Cantù, che andrà a rafforzare la Procura della Repubblica.

Grazie a questo ingresso, la Procura guidata da Antonio Gustapane raggiunge finalmente il pieno organico, potendo contare su otto sostituti procuratori oltre al procuratore capo. Un traguardo accolto con soddisfazione dagli stessi magistrati.

«È una giornata importante per il nostro ufficio: per la prima volta dopo tanti anni siamo a pieno organico. Questo ci consentirà di fornire una risposta sempre più efficace ed efficiente alle richieste di giustizia dei cittadini», ha dichiarato il pubblico ministero Tommaso Ercolani, portando anche il saluto del procuratore Gustapane.

Parole di benvenuto sono arrivate anche dalla presidente del Tribunale, Mariolina Panasiti, che ha espresso l’auspicio che i nuovi magistrati possano costruire un percorso professionale duraturo nella sede varesina.

Nonostante il rafforzamento dell’organico, restano però alcune criticità. La situazione più delicata riguarda l’ufficio Gip-Gup, che continua a operare in condizioni di forte carenza. A fronte di una pianta organica prevista di quattro magistrati, attualmente sono in servizio soltanto Rossana Basile e Marcello Buffa.

Una difficoltà che non può essere risolta con l’arrivo dei nuovi magistrati, poiché i giudici di prima nomina non possono essere destinati a tali funzioni. Per questo motivo si guarda alla possibilità di ottenere l’applicazione temporanea di un magistrato proveniente da un altro ufficio giudiziario.

Permangono inoltre le difficoltà legate al personale amministrativo. Una situazione resa ancora più complessa dalla scadenza dei contratti degli addetti all’Ufficio per il Processo, figure ormai essenziali per il funzionamento della macchina giudiziaria e il cui rinnovo, al momento, non appare garantito per tutti.

L’arrivo dei quattro magistrati rappresenta comunque un segnale positivo per il Palazzo di Giustizia varesino, che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una cronica carenza di organico e con un crescente carico di lavoro.

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