Roma, 13 gen. (TMNews) – “Vi ho compreso e voglio soddisfare le vostre rivendicazioni”. Con queste parole il presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali ha parlato in diretta televisiva ai cittadini, il suo terzo discorso dall’inizio dei disordini in Tunisia. Con un tono diverso dai precedenti, Ben Ali ha promesso riforme ed auspicato la riconciliazione nel Paese. Ha anche detto di aver vietato alle forze dell’ordine di sparare sui manifestanti e ha fatto una distinzione tra questi e i criminali “che approfittano della situazione”.
Il presidente tunisino, al potere dal 1987, ha annunciato la creazione di una commissione nazionale indipendente “composta da personalità credibili” con il compito di “rivedere la legge elettorale per preparare le elezioni del 2014”: questa legge dovrà introdurre una “distinzione tra le elezioni legislative e presidenziali”, che finora invce si svolgono contemporaneamente. Ben Ali ha detto anche di non volersi ricandidare.
“Siamo tutti responsabili per riportare la pace e la sicurezza e per guidare il Paese verso un’epoca migliore”, ha concluso il presidente.
In un primo discorso, il 28 dicembre, Ben Ali aveva denunciato una “strumentalizzazione politica di alcune parti”, sottolineando nel contempo “l’imperativo di rispettare le libertà di opinione e di espressione”. In un secondo discorso ai tunisini, il 10 gennaio, Ben Ali aveva promesso 300.000 posti di lavoro in due anni e denunciato degli “atti di terrorismo” orchestrati dall’estero.
Fcs
© riproduzione riservata










