"Turisti, andate ad Agno"E Como beffa Malpensa

"Turisti, andate ad Agno"E Como beffa Malpensa

VARESE Como beffa la Malpensa e dirotta i turisti ad Agno. E, con un’acuta strategia di marketing, lo ribattezza “Aeroporto dei Laghi”. Rientra tutto nel progetto di stretta collaborazione siglato da Lugano Airport e Provincia di Como, “una sinergia”, come recita l’organo d’informazione ufficiale dell’aeroporto ticinese “LA Messenger”, «fortemente voluta dalla Provincia di Como che vede nello scalo luganese un’occasione unica per ampliare e fornire un servizio sempre più mirato ai propri potenziali visitatori».

LEGATI DAL BUSINESS
Un fidanzamento in piena regola. La collaborazione appena avviata si concretizzerà a breve con la presenza del marchio di Lugano Airport “L’aeroporto dei Laghi” su tutti gli opuscoli turistici della Provincia e con la partecipazione diretta attraverso stand fieristici e gadget nelle varie manifestazioni pubbliche. Lo ha confermato con soddisfazione lo stesso direttore dello scalo ticinese, Patrick Montalbetti: «Abbiamo stretto una collaborazione molto interessante con la Provincia di Como, legandoci al suo brand, che ci veicolerà non solo nel nord Italia, ma anche nel resto d’Europa e nel mondo. In pratica, quando è stato preparato un logo comune che viene utilizzato nella promozione turistica che fa la provincia di Como». All’interno del nuovo logo rettangolare si legge “Lugano Airport” e “Lago di Como”, con la sagoma del Ceresio e del Lario; nella parte inferiore compare invece “L’Aeroporto dei Laghi”. Inutile dire che non si tratta semplicemente di una questione di brand. In una fase delicata come quella che Malpensa vive da oltre un anno e mezzo, con un abbattimento radicale del numero dei voli e gli slot ancora bloccati fino a data indeterminata, la scelta dei comaschi appare inattesa quanto inopportuna al territorio varesino.

LE PERPLESSITA’Non è certo un problema con cui dovrà vedersela il direttore dello scalo di Agno, appagato, al contrario, da un accordo in cui «l’aeroporto ottiene parecchia visibilità internazionale e Como abbina il proprio prodotto a un aeroporto svizzero, puntuale e performante. Insomma, ci guadagnano tutti». Tutti, certo, tranne Varese e il suo aeroporto che fino al crollo della vecchia compagnia di bandiera era di gran lunga il primo e il più efficiente della penisola e per il quale tutto il Nord si è battuto fino all’altro ieri. Secondo l’assessore provinciale comasco Achille Mojoli (Pdl), Agno servirebbe a rendere più agevole il tragitto di quel 90% dei turisti inglesi in arrivo sul Lario che oggi atterrano a Orio al Serio. Insomma,

Malpensa non viene neppure citata.Sulla scelta comasca non sembra nascondere qualche perplessità il presidente della Provincia di Varese, il leghista Dario Galli, anche se la preoccupazione per le conseguenze effettive che ne subirà il nostro aeroporto tutto sommato è contenuta. «Non credo sposterà le sorti di nessuno – dichiara Galli – premesso che la provincia di Como può fare quello che vuole, è vero che tutto quello che serve a creare movimento su Malpensa è utile e va perseguito. Dobbiamo tenere presente però che nelle condizioni attuali l’aeroporto varesino è bloccato da vincoli esclusivamente politici e sta già dando il massimo possibile date le limitazioni imposte dall’alto: con gli slot bloccati è verosimile che una compagnia interessata oggi non troverebbe spazio».

Niente concorrenza in questa fase quindi, secondo il presidente. «Agno tra l’altro resta un aeroporto piccolo e con tante limitazioni – aggiunge Galli – ha una sola pista, un numero limitato di voli e può accogliere solo aerei sotto a una certa dimensione. Da loro ad esempio non potrà mai atterrare un 747». Conferma e rilancia l’ex padrone di casa a Villa Recalcati, Marco Reguzzoni: «Malpensa è completamente diversa da Agno e nessuno dei due fa concorrenza all’altro. Anzi, da un certo punto di vista vedo questo accordo in modo positivo, e lo dico io che sono il fan numero uno di Malpensa». Una posizione che il deputato leghista spiega così: «Semplicemente è un servizio in più che può far comodo a tutti i cittadini. Se ad Agno parte un volo per Mosca che non c’è a Malpensa e io ci devo andare, mi fa comodo anche se sono di Varese o di Busto Arsizio. Lo stesso vale per Orio al Serio e Linate: non vanno guardati come nostri concorrenti perché dobbiamo ragionare in termini di sistema, cioè dobbiamo crescere tutti».
Francesca Manfredi

e.marletta

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