VARESE Benzina alle stelle, tutti in coda alle pompe bianche. Anche se guardando i tabelloni dei prezzi, non sempre il distributore no logo conviene.Da un mese e mezzo a questa parte comunque sia i distributori indipendenti stanno lavorando a pieno ritmo. Soprattutto verso sera, quando la gente esce dal lavoro e ne approfitta per fare il pieno, si formano code di dieci, quindici auto, con i conducenti in paziente attesa del loro turno per riempirsi il serbatoio risparmiando qualche euro.Eppure, non sempre il risparmio è garantito. Rispetto ai distributori varesini delle grandi compagnie infatti il prezzo al litro risulta a pari livello se non addirittura più alto sia per la benzina che per il diesel. Due le differenze che spiegano la curiosa anomalia: in due delle quattro pompe no logo del Varesotto il rifornimento è servito e il gestore deve adeguare il prezzo dato che si fa carico del personale; inoltre, c’è la distanza con la svizzera che in tre casi su quattro spiega il livello più alto del prezzo alla pompa. Il distributore meno caro nella zona del centro di Varese ieri si è confermata la Eni di via Sanvito con 1,746 euro per un litro di benzina e 1,672 euro per il gasolio al self service. Il meno caro dei no logo invece era ieri il Cairo di Cadrezzate, 1,745 euro per la benzina e 1,680 per il diesel con servizio incluso. Al distributore senza marchio più vicino e frequentato dai varesini, Sosta 2000 sulla Sp1 a Buguggiate, si sale invece a 1,780 euro per un litro di benzina e a 1,685 per il diesel, con self service. «La gente continua ad arrivare», ci confermano guardando all’esterno una decina di auto in coda, «qui il lavoro non è mai mancato anche se c’è stato un aumento nell’ultimo periodo». E pensare che delle quattro pompe bianche in provincia, loro sono i più
vicini alla zona di confine.Ma non per tutti gli affari girano bene. «Per noi c’è stato un calo di lavoro oggettivo», dice Rocco Giardinetti, al lavoro nell’impianto Eldegas di Cairate, «è da almeno da un paio di mesi che siamo in sofferenza. Non so se dagli altri ci sia la coda, qui di code non se ne sono viste». Il prezzo esposto da loro era di 1,798 euro per la benzina e di 1,725 per il diesel, con servizio. «Il nostro è un impianto anziano che non può essere riadattato a self service – spiega in benzinaio – in più ho un dipendente ed è normale che ci sia una differenza con gli altri». «La coda da noi c’è tutti i giorni ma solo alla sera – conferma Stefano Cairo, titolare dell’impianto a Cadrezzate – Di giorno il lavoro è tranquillo». Anche loro hanno il servizio incluso, mentre inseriscono il self service alla chiusura con il prezzo scontato. «E’ normale che ci siano le code alle pompe bianche», dice Paolo Longo, rappresentante dei benzinai di Confesercenti, «è sempre stato così, soprattutto al Sud». Non è sempre stato così invece il confronto con i prezzi dei distributori marchiati dalle compagnie petrolifere. Il fenomeno si spiega secondo lui con la distanza dal confine delle pompe bianche, fatta eccezione per quella di Buguggiate, che permette di tenere il prezzo più alto. «Nell’area di Varese ci sono varie iniziative per vendere il carburante scontato in alcuni giorni della settimana – continua Longo – Comunque io dico che se ci sono le code meglio qui che in Svizzera. Tanto ormai la musica è quella, o pompe bianche o il confine». Ma il rappresentante, nonché gestore di un impianto lui stesso, stavolta è ottimista. «Dovrebbe passare anche alla Camera la legge che ci permetterà di acquistare il 50% del carburante sul mercato. Molti problemi che viviamo adesso saranno risolti».Francesca Manfredi
s.bartolini
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