Roma, 16 set. (TMNews) – Serena Dandini lo dichiara al termine di una giornata “amara”, quella dello stop, votato a maggioranza oggi in Cda Rai, al contratto con Fandango per Parla con me. Una promessa, un “impegno” con il pubblico che ha seguito il programma su Raitre, a rivedersi “presto altrove”. La destinazione potrebbe essere quella di Paolo Ruffini, La7. Con cui la conduttrice ha tenuto aperto il canale e i contatti, avviati a fine estate in attesa di capire quale sarebbe stata la decisione Rai su Parla con me.
Un programma che resta di proprietà aziendale, che forse la Rai cercherà di riproporre con un altro volto, rischiando però di stravolgerne la natura. Perché al di là del nome e del marchio Parla con me è strettamente identificato con il ruolo di Serena Dandini. Che non a caso ironicamente si chiede se “dopo aver regalato” alla Rai “il format ideato da me” non possa “riavere indietro il divano”, quello rosso al centroscena dove si sono alternati tra gli altri attori, cantanti, giornalisti, scrittori, politici, comici. Un format che non potrà comunque essere riproposto altrove, certamente non nel nome e nel marchio. Ed è dunque sul nuovo prodotto Dandini che ora in Fandango si ragiona nel lavoro che da oggi riprende centrato, a questo punto, su un solo obiettivo: andare in onda, seppure altrove.
Mdr
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