“Un fiore per i nostri progetti” fa il bis. Fondazione Piatti e Provincia in piazza

Il nostro quotidiano e la Onlus insieme sabato 17 e domenica 18 ottobre

Sabato e domenica, i varesini potranno avvicinarsi alla Fondazione Piatti – che gestisce 15 unità di offerta nelle province di Varese e Milano, in cui si prende cura di circa 440 persone di tutte le età, grazie all’impegno di oltre 450 tra operatori e volontari – direttamente nei punti di ritrovo più frequentati della città, dove andrà in scena l’iniziativa “Un fiore per i nostri progetti”. Sui banchi della onlus, sparsi per tutta Varese ma anche in alcuni comuni della provincia, verranno distribuiti ciclamini e azalee, in cambio di una offerta che sarà totalmente impiegata per migliorare ulteriormente la vita degli ospiti della Fondazione Piatti. Che sta a cuore anche al nostro giornale e così, nel prossimo fine settimana, anche La Provincia di Varese comparirà vicino alle azalee e ai ciclamini della onlus: chi farà l’offerta per portarsi a casa le piantine, riceverà pure un buono per ritirare in edicola il nostro quotidiano. Anche La Provincia, dunque, si affianca ai tanti volontari che quotidianamente fanno grande la Fondazione Piatti: «Sono unici – dicono dalla Onlus – ma non bastano mai». Chi volesse dare il suo contributo può dare la sua disponibilità

telefonando al numero 0332.833911 oppure inviando una mail all’indirizzo [email protected]. Diventare volontario arricchisce il cuore, come sa bene Fabrizio Muselli, che ha 20 anni e ed è stato impegnato nel centro residenziale di San Fermo dal 2 ottobre 2014 al 31 luglio 2015. Gli diamo la parola per condividere un’esperienza di vita, colorata di grande umanità: «Il primo giorno avevo molto timore di non essere all’altezza, di non sapere come comportarmi e come relazionarmi con i ragazzi, ma appena varcata la soglia della struttura uno degli ospiti mi ha afferrato la mano dandomi quella fiducia che mi serviva per iniziare». «Da quel momento ho capito che quella era la mia strada. Reputo questa avventura una delle migliori che io abbia mai vissuto fino ad ora. L’esperienza mi ha arricchito come persona, mi ha fatto capire la pazienza, la passione e anche la capacità di sdrammatizzare che a volte serve in questo lavoro. Ho passato con ogni ospite dei momenti bellissimi e ho ricevuto da loro una carica di energia positiva; vederli sorridere mi ha dato delle forti emozioni e ho imparato a relazionarmi, mettendo da parte il più possibile i loro problemi».