Uno scrutatore su dueè in cassa o mobilità

Uno scrutatore su dueè in cassa o mobilità

VARESE Disoccupati e cassintegrati ai seggi. La proposta della Lega, di dare precedenza ai cittadini in difficoltà economiche, ha fatto il pieno. Nel senso che, alle europee, circa la metà degli scrutatori che saranno impegnati a Varese arriverà dalle fasce svantaggiate. Sono infatti 150 gli scrutatori scelti con questo criterio, a fronte di un totale di poco più di 300 addetti ai lavori che saranno impiegati nella città di Varese. La proposta, che porta la firma del consigliere leghista Emanuele Monti, è stata subito recepita, su disposizioni del sindaco, dalla commissione elettorale, che si è riunita venerdì. «Partecipando a queste elezioni, e venendo riconfermati anche per il referendum, cosa per la quale ci impegneremo, le persone in difficoltà dovrebbero portarsi a casa circa 400 euro a testa – dice

Monti – una cifra non certo risolutiva per chi si trova senza lavoro, ma che può aiutare ad affrontare il periodo di crisi. Il fatto che la commissione elettorale e il sindaco Attilio Fontana abbiano recepito la mia indicazione di nominare con priorità le fasce deboli della nostra comunità è un bel segnale, che mostra come l’amministrazione non sia lontana dai problemi della gente». La stessa cosa è stata fatta a Tradate, su indicazione del presidente del consiglio Fabio Tonazzo, che ha elaborato il progetto insieme a Monti, e verrà fatta anche in altre amministrazioni leghiste.«Operazioni come queste devono essere un obbligo per gli amministratori. E il fatto che l’iniziativa venga dalla Lega deve far riflettere: alla politica delle parole e degli slogan di tanti altri partiti, puntiamo sui fatti».

s.bartolini

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