– Poi si dice che Belforte non è più un vero quartiere. Ieri mattina verso le dieci e mezza si riunisce il solito crocchio di nonni che fa capannello al sabato davanti all’edicola del Carrefour per leggere la Provincia, quella dove c’è la pagina dedicata al loro quartiere.
Sotto il loro naso due giovani sbucati da non si sa bene dove, all’improvviso, stando ai racconti congiunti, legano a due alberi della rotonda che sta loro davanti un lenzuolo con un’enorme scritta nera in carattere stampatello, lo lasciano rivolto verso il condominio del negozio di scarpe Calzavara e si volatilizzano.
Subito si pensa all’ennesima protesta di quartiere: gli striscioni e le lamentele a Belforte sono un argomento abbastanza frequentato, tantopiù che sul giornale si parla dell’ennesimo problema di degrado urbano e che al cimitero è stato da qualche giorno issato un messaggio a caratteri cubitali di Riva Destra.
In pochi minuti arriva appunto a fare un sopralluogo, chiamato da amici, anche
, il coordinatore del partito con sede nei pressi del Lazzaretto; in realtà il lenzuolo è un lamento d’amore rivolto ad un’ignota amata, forse una fanciulla del palazzo. O forse, invece, ad una giovane che sarebbe passata di lì ad un orario preciso. Ma nel frattempo, mentre il capannello di uomini confabula, sotto il loro naso misteriosamente il drappo è già sparito così come era stato sistemato di soppiatto.
Eppure in quella mezz’ora scarsa lo striscione è stato visto da mezzo quartiere. Alcuni sostengono di averlo visto cadere e smaterializzarsi, altri di non aver notato proprio niente. Nessuno di quei signori si ricorda con precisione le parole esatte, nemmeno il giornalaio; Umberto è arrivato dopo. Un gesto così eclatante avrà colto nel segno? Non ci è dato di sapere per quale motivo sia stato tolto, ma sicuramente nel simpatico gruppetto di belfortesi ha lasciato un’ottima impressione. «Finalmente un messaggio d’amore come non se ne vedevano più da tempo» dice un primo nonnetto; «L’era inscì romantic» commenta un secondo signore.
Storie di ordinario amore metropolitano ma anche di anime belle e rispettose del decoro urbano: il misterioso amante ha scelto una via originale per dichiararsi, ma non ha imbrattato nessun muro, non ha arrecato danno acustico e nella sua incisività non è stato per nulla chiassoso.
Chissà se avrà fatto breccia nel cuore dell’amata un poeta così originale: sarebbe bello fra qualche giorno conoscere com’è continuata la storia, fosse anche in maniera anonima.













