Urla, spintoni, insulti al congresso Fli elegge Ferrazzi, ma è un caos

Urla, spintoni, insulti al congresso Fli elegge Ferrazzi, ma è un caos

VARESE Luca Ferrazzi nuovo coordinatrice provinciale di Fli. Ma l’elezione ieri è arrivata al termine di un congresso, all’ex Rivoli, a dir poco caotico. Urla, insulti, qualche spintone e l’ordine riportato dalla Digos.

Del resto non si è aperto sotto i migliori auspici il primo congresso provinciale dei finiani varesini. A cominciare dall’incursione notturna di alcuni militanti di Forza Nuova, che hanno tappezzato la città di cartelli e scritte contro il leader del partito, Gianfranco Fini. Provocazioni che in apertura di congresso sono state definite «un’azione da non prendere neanche in considerazione – parole di Ferrazzi – e che si basano su un pensiero e un progetto che non ci riguarda».

Il clou della tensione è stato in ogni caso raggiunto quando ha preso forma un vero e proprio blitz per il controllo del partito in alternativa a Ferrazzi e al gruppo dirigente uscente. Un blitz con 130 iscritti, che in gran parte si sono iscritti al partito on line nella notte. Tra loro anche

anche l’ex sindaco della Lega Nord Aldo Fumagalli e pure un candidato alla segreteria, il bustocco Piero Garavaglia, avvocato e docente all’università di Torino, senza alcuna esperienza politica alle spalle, ma in affinità col progetto di Fini. Quello cioè di costruire un partito che prescinda dal gruppo degli ex An.

Il gruppo di Garavaglia ha trovato il sostegno della corrente guidata da Laura Caruso, presidente dei circoli Fli, che per prima durante gli interventi aveva chiesto il commissariamento del partito a Varese. «A cui contesto la mancanza di chiarezza – ha detto la Caruso -, e ho dubbi sull’elenco degli iscritti anche a causa della possibilità di aderire on line. Comunque resto nel partito. Proseguirò il mio lavoro, anche grazie al sostegno da Roma degli esponenti dell’associazione Arcipelago Nazionale».

Il culmine della tensione è stato raggiunto al momento delle elezioni. Alcuni militanti sono arrivati addirittura alle mani e c’è voluto l’intervento di due agenti della Digos per riportare i congressisti alla calma. Dopo mille polemiche i frondisti di Garavaglia hanno deciso di non partecipare al voto annunciando però un ricorso agli organismi di garanzia del partito. Scontato, quindi, l’esito del voto a favore di Ferrazzi (98% dei consensi). Ma restano tante polemiche e il giallo delle iscrizioni in massa poche ore prima del congresso.

«Ci sono state delle stranezze, su cui valuterà la commissione nazionale – ha detto il parlamentare Giorgio Conte, chiamato a presiedere l’assemblea – ma non c’è stata alcuna irregolarità. Auspico che Ferrazzi sappia lavorare per sanare le divisioni che si sono palesate». Il segretario del partito assicura di essere sereno: «Il partito è cresciuto e si è ben radicato su tutto il territorio e non c’è alcuna divisione – ha commentato Ferrazzi – credo che la candidatura di Garavaglia e la presenza di Fumagalli siano state solo una provocazione, è stato un tentativo di gettare fango sul congresso».

Valentina Fumagalli

e.marletta

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