– Usa poco Facebook e si concentrerà fin da subito su Expo. Riccardo Santinon, classe 1982, è il nuovo assessore alla Tutela ambientale e Lavori pubblici del comune di Varese. E si presenta ai cittadini.
È al lavoro da poche ore ma ha già le idee chiare, soprattutto sull’utilizzo dei social network. ammette che «uso poco Facebook e adesso starò ancora più attento».
Il suo profilo e già off limits per chi non rientra nella cerchia degli amici. «Ne ho creato uno pubblico che userò per le “comunicazioni di servizio”. Spero che siano i cittadino a scrivermi più che io a scrivere a loro». Non vuole correre rischi inutili e, visti i precedenti, è anche comprensibile .
Cresciuto nel Relais di famiglia, a contatto diretto con i turisti e con le dinamiche legate all’accoglienza, Santinon rappresenta un valore aggiunto per la giunta Fontana in rapporto all’Esposizione Universale.
«Expo è alle porte – spiega – e abbiamo un patrimonio da valorizzare, che sono i parchi cittadini. Ci sono i Giardini Estensi da riqualificare e Villa Mylius in fase di completamento dei lavori. Quando un turista arriva in città, però, è importante che trovi strutture e servizi di alto livello, ma anche il decoro, l’ordine e la pulizia hanno un ruolo fondamentale nella formazione di una buona opinione ».
Il decoro urbano è forse una delle sfide più importanti che Santinon dovrà affrontare. «Alcune zone della città hanno bisogno di un restyling – conviene – dal centro alle periferie».
Tutto in linea con quanto fatto da fino ad oggi.
«Un lavoro ineccepibile – ammette – che mi limiterò per il momento a portare avanti. Del resto è quello condiviso da tutta l’amministrazione». Il neo assessore ha voglia di impegnarsi e di cominciare subito a lavorare, basta che lo si lasci fuori dalle logiche di partito e di Palazzo. Santinon arriva da un percorso politico atipico rispetto ai colleghi.
Non è mai stato candidato e non ha mai ambito ad avere una poltrona.
«La politica mi ha sempre interessato e coinvolto, ma tra la gente e in mezzo ai cittadini. Non nelle segreterie di partito». In questa situazione quindi, dettata proprio da quelle logiche che appartengono più alla politica in senso stretto, non si trova proprio a suo agio.
«Non voglio entrare nel merito della questione, dico solo che il mio modo di vedere le cose è questo: sarò più vicino ai cittadini e disponibile».
Santinon potrebbe dare una svolta anche all’attesissimo regolamento per la tutela degli animali, che i proprietari di cani stanno aspettando per poter finalmente avere libero accesso ai bar e ai ristoranti.
«Ho anch’io un cane, un Jack Russel, e comprendo la necessità. Credo che il regolamento sia quasi pronto per essere discusso nelle commissioni» conclude.













