Vacanze/ Caldo africano sull’Italia in primo weekend controesodo

Roma, 19 ago. (TMNews) – Con l’ondata di caldo africano che interessa gran parte della penisola comincia oggi il controesodo estivo: si registrano i primi incrementi di traffico lungo le direttrici autostradali che collegano le località di villeggiatura ai grandi centri urbani.

E’ è previsto traffico intenso soprattutto sulla direttrice di collegamento tra la costa adriatica e la Lombardia, attraverso le autostrade A14 Bologna-Taranto, da Ancona a Bologna e l’ A1 Milano-Napoli , da Bologna a Milano. Inoltre si prevede un’intensificazione del traffico anche nel tratto appenninico dell’ A1 da Firenze verso Bologna , e, più a Sud, in ingresso alla Capitale.

La giornata di oggi da ‘bollino giallo’, sarà caratterizzata da volumi di traffico sostenuti, ma meno elevati di quelli previsti per le giornate di sabato e domenica, che saranno entrambe connotate da situazioni da “bollino rosso” .

La fluidità del traffico sarà favorita dal divieto di circolazione ai mezzi pesanti attivo dalle 07:00 alle 23:00 di sabato e dalle 07:00 alle 24:00 di domenica.

Sarà un fine settimana d’agosto rovente per le temperature lungo lo stivale. E’ in arrivo, infatti, un’ondata di caldo africano eccezionale che già sta facendo sentire i suoi effetti in molte città italiane.

Con l’anticiclone africano l’aria rovente proveniente dal deserto del Sahara, infatti, ha fatto balzare i termometri sopra i 30 gradi un pò ovunque. Caldo da afoso a torrido, con punte che potranno addirittura raggiungere i 37-38 gradi sono previste nelle città di Torino e Brescia. Lo fa sapere la Protezione civile che, per le due città del nord, parla di vere e proprie ‘ondate di calore’ che toccheranno il livello di rischio 3(il massimo nella scala del calore, che va da 0 a 3) in questo week end.

Il livello di rischio 2 interesserà in particolare il Lazio con Roma Latina, Frosinone e Rieti. Caldo torrido anche per Trieste, Perugia, Napoli, Milano, Firenze, Campobasso e Bolzano.

La calura, anche se si attenuerà un po, non darà tregua almeno fino alla metà della prossima settimana. A prestare attenzione dovranno essere “soprattutto le persone a rischio, come anziani e bambini, ma anche le persone affette da malattie croniche”, avverte la Protezione civile.

Nes

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