VARESE All’interno delle cinque sale di ville Baragiola, a Varese, modelli architettonici e plastici, attraverso i quali i non vedenti possono «scoprire il mondo».
È il Museo tattile creato dall’associazione Controluce, una Onlus che si occupa di progetti per non vedenti, e stamani al primo giorno di apertura. Gli organizzatori si sono ispirati, nell’allestire le sale, al museo Omero di Ancona, fondato nel 1995, che si occupa soprattutto di arte figurativa. A Varese invece il tema è quello dell’architettura, della geografia e del paesaggio naturale, da scoprire attraverso il tatto.
«L’iniziativa è nata con l’obiettivo di permettere ai non vedenti di prendere contatto con l’ambiente – ha spiegato Dede Conti, uno dei volontari dell’associazione – e per offrire la possibilità ai vedenti di osservare le cose da una diversa prospettiva. Toccare un modellino è utile per avere una conoscenza più completa della realtà».
Alcuni dei modelli, realizzati in legno, riproducono particolari architettonici, come ad esempio i fregi e le colonne del Partenone di Atene. Si passa poi a plastici di edifici antichi e moderni, chiese o acquedotti, da scoprire con il tatto. Nelle sale della villa, di proprietà del Comune, sono state riprodotte le caratteristiche di diverse zone naturali e urbanizzate, con mappe stradali tridimensionali e un grosso plastico che riproduce la città di Varese. «Ci siamo concentrati anche su particolari caratteristiche del territorio della provincia – ha concluso Conti – come i fiumi, i mulini ad acqua, o i rilievi montuosi che circondano Varese».
e.marletta
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