Varese città sempre più “federale” Il Pgt dà l’autonomia ai quartieri

Varese città sempre più “federale”
Il Pgt dà l’autonomia ai quartieri

Una città “federale”. Con tanti centri storici che, pur facendo parte di Varese, riescano ad essere autonomi nei servizi e provvisti di negozi di vicinato. I quali potranno aprire senza bisogno garantire parcheggi pubblici. Una delle richieste oggi poste dal Comune.

È questa una delle novità del Pgt, che sta venendo discusso durante le sedute della commissione Urbanistica. Seguita dalla “liberalizzazione” delle destinazioni d’uso, che in pratica consentiranno vie agevolate per aprire determinate attività commerciali (che non diano fastidio ai residenti) anche all’interno di strutture residenziali.

Le novità sono state spiegate dall’assessore all’Urbanistica (Lega Nord): «È previsto il rafforzamento dei centri storici dei rioni, in particolare attraverso la liberalizzazione delle destinazioni d’uso.

In area residenziale saranno ammesse le attività compatibili con l’esistente, come i negozi di vicinato o l’artigianato di servizio, e sarà eliminato l’obbligo di ricavare dei parcheggi dedicati nelle immediate vicinanze a causa della mancanza di spazio nei nuclei storici. Saranno specificate invece le destinazioni vietate, come fabbriche, supermercati o centri commerciali».

Accanto al lato positivo, ovvero i passi in avanti sulla rivitalizzazione della città, non sono mancate polemiche durante la seduta di lunedì. In particolare sui tempi di presentazione del piano delle regole e del piano dei servizi, le due parti su tre del Pgt che ancora la commissione non ha visionato. E che, secondo le previsioni della giunta, dovrebbero arrivare entro fine settembre, così da arrivare all’adozione del Pgt da parte del consiglio comunale entro ottobre.

«Non possiamo non ricordare, come abbiamo sempre detto, che i ritardi arrivano da una serie di scontri all’interno della maggioranza, che rischiano di rallentare la discussione» dice il consigliere di Sel. E del Pd: «La riunione è stata dedicata per l’ennesima volta all’enunciazione di principi generali. Attendiamo ancora di vedere il contenuto incisivo del piano».

Dura la polemica di di Movimento Libero, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione per verificare «se persone esterne alla giunta e al consiglio comunale abbiano potuto vedere i documenti del Pgt prima di questa commissione. Che sarebbe un atto grave e illegittimo».

Il riferimento va al gruppo di lavoro sul Pgt formato da membri di Lega e Pdl, non tutti eletti in Comune.

Dura replica di Binelli: «Da sempre è normale confrontarsi con i partiti che esprimono la maggioranza».

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