Varese, due coltellate Grave un giovane varesino

Varese, due coltellate Grave un giovane varesino

VARESE (s. car.) Rissa finisce a coltellate: ventinovenne finisce all’ospedale di Circolo in prognosi riservata dopo due fendenti all’addome. Il fatto è accaduto intorno alle 4.30 della notte tra venerdì e sabato in viale Belforte, davanti allo stesso Oasis club.

Sul posto le volanti varesine della polizia di stato: tre persone sono state arrestate nelle ore immediatamente successive all’accoltellamento. In manette (e già detenuti nel carcere di Varese) tre giovanissimi albanesi: due di 22 anni, uno di 23, quest’ultimo sarebbe l’esecutore materiale del ferimento del ventinovenne residente zona e sottoposto a un delicato intervento chirurgico ieri notte. Con lui sono state ferite in modo lieve anche due donne straniere (forse sudamericane) rispettivamente di 27 e 43 anni: accompagnate in ospedale sono state entrambe dimesse dopo aver ricevuto tutte le cure del caso. I fatti sono ancora in corso di accertamento: in questi casi, infatti, è difficilissimo che qualcuno parli raccontando con esattezza l’accaduto.

La rissa sarebbe esplosa intorno alle 4 (non è chiaro se all’interno del locale o sul viale) e avrebbe coinvolto una decina di persone tra cittadini di nazionalità albanese e cittadini di origine sudamericana. I motivi sono sconosciuti quanto futili, l’alcol potrebbe aver aiutato ad infiammare gli animi e alla base della rissa potrebbero esserci donne come denaro o, molto più semplicemente, testosterone mal dosato dove un’occhiata basta a scatenare l’inferno. Il giovane italiano pare non avesse a che fare con la lite

in corso; potrebbe aver cercato di fare da pacere come potrebbe aver risposto ad un insulto. Il 23enne albanese avrebbe comunque estratto un coltello colpendolo due volte all’addome: il primo fendente avrebbe preso la vittima di striscio, il secondo sarebbe stato invece ben affondato. Con la vittima sanguinante il gruppetto si è disperso; il giovane è grave in ospedale, altri tre sono in carcere. Non è escluso che la rissa dell’altra notte sia una chiusura dei conti lasciati in sospeso lo scorso 30 giugno.

e.marletta

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