– Un bagno nel lago di Varese o in quello di Comabbio? Assolutamente vietato. Meglio puntare sul lago Maggiore, complessivamente promosso a seguito dei monitoraggi fatti dall’Azienda Sanitaria Locale e relativi alla balneabilità delle acque.
Il bacino varesino è off limits a causa dell’ormai rinomata presenza di alghe tossiche, ancora una volta accertata dopo un 2014 in cui il lago di Varese era salito al disonore delle cronache a causa della patina verdastra e putrida che per mesi lo aveva ricoperto.
Se è vero che nessuno si aspettava una risposta diversa relativamente alla possibilità di balneazione, d’altra parte ci si chiede se l’abnorme fioritura dello scorso anno – con relativi problemi estetici ma anche concreti per i fruitori sportivi – possa ripetersi anche in questo.
«La grande proliferazione algale del recente passato è stata favorita dalle eccezionali condizioni metereologiche che hanno caratterizzato la scorsa estate – ribadisce , dirigente Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica – Bisognerà vedere come andrà il meteo nei prossimi mesi. Di certo il lago di Varese è sano dal punto di vista microbiologico, ma ciò non basta a concedere la balneabilità».
Lo stesso Bulgheroni peraltro esclude – allo stato attuale – qualsiasi potenziale problema di salute per i canottieri, coloro cui più interessa lo stato delle acque: «Il semplice schizzo o il contatto accidentale non comportano alcun rischio per la salute – spiega – Solo il contatto prolungato può favorire l’insorgenza di dermatiti».
Il resto della provincia, invece, può essere considerato motivo di soddisfazione: dopo Brescia, il Varesotto è al secondo posto per numero di località in cui la possibilità di balneazione è accertata. Su 39 punti monitorati, 29 sono risultati agibili, alcuni addirittura migliorando il proprio giudizio da “buono” a “eccellente”.
«È un ottimo risultato, soprattutto nell’anno di Expo – afferma il direttore generale dell’Asl – un biglietto da visita per tutti i turisti».
L’azienda sanitaria proseguirà con un preciso calendario di controlli mensili, iniziati ad aprile e in programma fino a settembre, agendo in stretto connubio con le amministrazioni locali che avranno il compito di segnalare ai cittadini ogni opportuno aggiornamento tramite cartellonistica.













