Varese, il Comune trova i soldi E il Franco Ossola diventa da “B”

Varese, il Comune trova i soldi E il Franco Ossola diventa da “B”

VARESE Arrivano i soldi che Varese si merita. Dopo anni di problemi, il Varese riesce a conquistare la serie B e subito arrivano i quattrini necessari per mettere a norma, secondo i nuovi standard, la struttura di Masnago.La giunta si è riunita ieri mattina e ha preso visione alcuni progetti per i primi interventi che l’impianto esige. E ha stanziato i fondi necessari, ovvero 685 mila euro, subito disponibili grazie ad avanzi di amministrazione. Almeno per la maggior parte. Il resto delle opere saranno finanziate grazie a contributi che il Comune ha ottenuto per i mondiali di ciclismo e che lo Stato ha saldato di recente. Ci sono poi dei risparmi sugli appalti. I primi interventi, richiesti espressamente dalla questura, riguardano la sistemazione delle reti di sicurezza che dividono i diversi settori del pubblico, in parte distrutte durante i playoff, quando il Varese ha giocato con la Cremonese. Ma la novità più importante riguarda gli ingressi dello stadio Franco Ossola. Sempre la questura ha chiesto che venga realizzata una nuova entrata, sul lato di via Vellone. E all’interno della struttura gli ingressi dovranno essere spostati e collegati con le tribune e non più con le curve. Inoltre, il campo da calcio dovrà essere allargato di un metro.Ma c’è ancora molto. La sala antidoping dovrà essere rifatta, mentre i posti per la stampa andranno aumentati. Gli attuali dieci box sono pochi in previsione dell’aumento del numero di giornalisti che d’ora in avanti seguiranno il Varese. E la grande novità riguarda anche i posti a sedere per il pubblico. L’amministrazione ha intenzione di aumentarli. Oggi sono circa 7000, il progetto

è di farli arrivare ad 8400. Un’altra priorità è poi quella di rifare gli spogliatoi, troppo vecchi e sporchi. Su questo punto c’è anche una proposta provocatoria, ma intelligente, dell’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto (Lega), che ha seguito la realizzazione del progetto insieme al vicesindaco Giorgio De Wolf. «Visto che il lavandino viene quasi sempre rotto – dice Zagatto – dai calciatori che rientrano dopo una partita e si sfogano, sarebbe opportuno realizzarli in monoblocco di acciaio. Certo, costerebbe molto di più. Ma almeno non andrebbero rifatti periodicamente».Ci sono poi anche altri interventi, tra cui la sistemazione della rete antilancio. E soprattutto il miglioramento del sistema di illuminazione, oggi troppo scarso. Il generatore di energia va cambiato e deve garantire almeno 500 lux in modo costante. Sul progetto si esprimerà anche il consiglio comunale. Ma i tempi sono stretti e la gara di appalto si aprirà subito. Le previsioni del Comune sono quelle di iniziare i lavori entro il 20 luglio in modo da garantire l’apertura del Franco Ossola per quando inizierà il campionato. Anche se non tutte le opere saranno finite, la maggior parte dei lavori dovrà essere completata, in modo che la squadra possa giocare. Rimane in sospeso, almeno per il momento, la questione del nuovo stadio. In ogni caso, non ci saranno maxi progetti. La futura struttura resterebbe della grandezza di quella attuale.Viene ormai abbandonato quindi il maxiprogetto presentato dal Politecnico di Milano. Si pensa alle esigenze immediate, e quindi quelle di investire sulla messa in sicurezza per il prossimo campionato, ed alla futura ristrutturazione solo dello stadio. Marco Tavazzi

s.bartolini

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