Varese, il mago dei videogames ha trovato il business in taverna

Varese, il mago dei videogames ha trovato il business in taverna

VARESE Qualche monitor, alcune consolle e il business è fatto. L’idea geniale è venuta a un varesino, Vincenzo Leone, che ha fatto della sua passione per i giochi elettronici un vero e proprio mestiere. La sua sala giochi non convenzionale, «In Game», è in piazza Marsala, nel cuore di Varese, e da un anno a questa parte ospita tornei tra ragazzi utilizzando le console Play Staton3, Nintendo Wii e Xbox 360. Un club privato cui si può accedere su invito: i giocatori per partecipare hanno bisogno di un tesseramento e, in seguito, del pagamento di una cifra modesta a fascia oraria di gioco (tre euro per la prima ora e due per quelle seguenti). «Tutto è cominciato un paio d’anni fa, dopo una festa di compleanno – racconta – Con alcuni amici abbiamo organizzato una festa in una ditta, istallando qualche monitor e le nostre consolle. Gli invitati potevano giocare a quello che volevano, in solitaria o facendo tornei tra di loro. È talmente piaciuta la serata che ho deciso di fare lo stesso nella mia taverna». Nel giro di sei mesi i tesserati che andavano a giocare nella taverna di Gornate erano diventati cinquecento. «Per lo più adulti che dopo il lavoro venivano a fare una partita. Persone che magari non avevano una consolle a casa o non avevano abbastanza giochi e per due euro all’ora veniva a giocare da me. Siccome l’idea piaceva e

la mia taverna non era abbastanza grande ho deciso di aprire un’attività a Varese». Da sette monitor e altrettante consolle è quindi passato a diciannove e ora il giro d’affari si è allargato. «Adesso vengono anche un sacco di ragazzi – continua – Ragazzini che, magari, bigiano la scuola o che dopo i compiti passano a farsi una partita». E le ragazze non sono da meno. «Loro preferiscono i giochi della Nintendo Wii. Abbiamo tutti gli accessori: pedane per la ginnastica o per i giochi di equilibrio della wii fit, piuttosto che le racchette per il tennis o le mazze da golf per simulare dei veri tornei». I ragazzi, neanche a dirlo, preferiscono il calcio e la guerra. «I videogiochi più richiesti sono Pes10, Fifa, per gli amanti del pallone, Tekken 6, Halo 3, Magic The Gathering, sono i preferiti per chi ama sparare. Quello che però è in assoluto il più richiesto è “Call of Duty”. Si tratta di uno gioco che prevede una serie di missioni, a cui si può giocare in prima persona o in modalità multyplayer e che è ambientato sulla terra, nel periodo della seconda guerra mondiale».Proprio in occasione dell’uscita di una nuova serie di avventure di “Call of Duty”, Vincenzo Leone inaugurerà la sua seconda sala giochi a Gazzada. «Contiamo di aprire entro novembre – conclude – con una decina di altre consolle per gli utenti che abitano fuori città».

s.bartolini

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