di Filippo BrusaVARESE «Per fortuna che c’è Ariedo Braida a dare una mano al Varese». La frase di Sean Sogliano arriva come chiosa al termine della giornata di ieri da cui sono scaturiti, soprattutto, affari con il Milan, società di cui Braida è direttore sportivo. L’ex attaccante che vestì la maglia biancorossa fra il 1969 e il 1972 è andato incontro alle richieste di Sogliano, concedendo non soltanto la comproprietà del ventenne Wilfred Osuji ma offrendo la metà del cartellino di un altro ragazzo di belle speranze: Federico Furlan, coetaneo di Osuji. Si tratta di un centrocampista esterno assai interessante esploso nella Primavera (34 presenze e 2 gol) che il club rossonero aveva prestato, nella passata stagione, al San Marino (27 e 2 gol), in Seconda divisione, e che quest’anno dovrà farsi valere al Varese. Il Milan si è preso come contropartita Davide Pacifico, sedicenne difensore centrale della formazione Allievi Nazionali e punto di forza del florido vivaio varesino guidato da Giorgio Scapini. Il dirigente ha dichiarato: «Sono felice ed orgoglioso per l’approdo in rossonero di Pacifico, un ragazzo cresciuto nel Bosto, prestante fisicamente e assai dotato tecnicamente, che merita di sfondare. Pacifico è stato il terzo giovane del Varese, dopo Marco Giovio e Giacomo Beretta, a ricevere la convocazione in nazionale, aggregandosi all’under 16 di Antonio Rocca. È un figlio d’arte perché il papà allena una squadra di calcio femminile di serie B e la mamma è un’ex pallavolista. Può contare su una famiglia d’oro e il Milan, che sta cercando di selezionare i migliori giovani d’Italia, saprà sicuramente valorizzare nel modo giusto questo talento destinato a fare grandi cose». La settimana è, dunque, incominciata sull’asse Varese-Milan, molto forte visto che domenica 25 luglio, al Franco Ossola dalle 18.30, andrà in scena l’amichevole fra biancorossi e rossoneri (metà dell’incasso verrà devoluto alla Fondazione Milan).Ma Sogliano si è incontrato anche con il Genoa per avere finalmente Umberto Eusepi, ventunenne centravanti, arrivato in comproprietà. Eusepi era passato a gennaio dalla Reggiana al Viareggio collezionando 13 presenze con la bellezza di nove reti. Un pingue bottino che ha
lanciato prepotentemente le quotazioni del giocatore. Ma il Varese desidera un altro attaccante. Il nome che più di tutti sembra piacere a Sogliano è quello di Marco Cellini. È lo stesso dirigente a confermarci la stima per l’ex dell’AlbinoLeffe (46 gol nelle ultime 4 stagioni di serie B), attualmente svincolato: «Cellini – dice Sogliano – merita senz’altro l’interessamento anche perché è in scadenza di contratto. Tuttavia, essendo un nome importante, è molto appetibile anche da altre squadre di B». L’Ascoli di Gustinetti lo avrebbe già richiesto ma i marchigiani devono far fronte alla concorrenza di Empoli e Grosseto. Se Cellini sarebbe in grado di garantire estrema affidabilità ed esperienza, con i suoi 29 anni, una punta giovane potrebbe offrire freschezza e potenza. Ci riferiamo a Mattia Mustacchio, attaccante sampdoriano e delle giovanili azzurre di 21 anni con 24 presenze in B nell’Ancona, che è seguito da Sogliano: «È vero – conferma il direttore – il giocatore mi piace molto e presto incontrerò il suo procuratore per capire se è possibile portarlo al Varese». Dunque, tutte le indiscrezioni di cui vi abbiamo dato conto finora, in anteprima, sono vere. Compresa la voce riguardante il centrocampista Andrea Cossu, lo scorso anno alla Triestina: «Cossu potrebbe essere un’idea – dice Sogliano – ma non di imminente attuazione visto che le priorità riguardano altri ruoli». Come l’attacco di cui abbiamo già detto. Ma anche in difesa è prossimo un ingaggio. Quello del portiere brasiliano direttamente proveniente dal Sud America. Sogliano non fa nomi e si limita a dire: «Fra qualche giorno conoscerete questa nostra nuova scommessa». Dunque, Sogliano, dopo aver pescato e lanciato, tre anni fa, l’attaccante Denilson Gabionetta, è pronto a puntare su un altro campioncino da importare in Italia. Questa volta un numero uno che, chissà, potrebbe diventare un grande protagonista del nostro calcio. Infine, consentiteci di rivolgere a Giorgio Roselli, allenatore che ha portato il Varese in C1 nella stagione 1997-1998 e che ha ottenuto una salvezza storica nel campionato 2002-2003, un grosso in bocca al lupo per la sua nuova panchina: il Lecco, in Seconda divisione.
a.confalonieri
© riproduzione riservata












